Giovedì 25 Febbraio, alle ore 16.00, a Roma, in Piazza del Campidoglio gli operatori dei mercati uniti realizzeranno un presidio per dire NO ai BANDI annunciati a sorpresa dalla Sindaca Raggi e per chiedere, invece che SI PROCEDA URGENTEMENTE AL RINNOVO DELLE CONCESSIONI AGLI AMBULANTI ROMANI.
Dall'Anva fanno sapere che, dopo diverse richieste di incontro rivolte nel corso degli anni al Comune di Roma su questa problematica, in cui si richiamava l'intesa raggiunta in sede di Conferenza Unificata delle Regioni e rimaste putroppo inevase, ora, alla luce delle norme che sono intervenute, chiedono al Comune di Roma un confronto urgentissimo affinchè, ai sensi di quanto disposto dall’art. 181, comma 4 bis, del Decreto legge n.34/2020 convertito in Legge n.77/2020 e delle Linee Guida di cui all’Allegato A) del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 25/11/2020, si avvi il procedimento di rinnovo delle concessioni di occupazioni suolo pubblico in scadenza senza procedere, come annunciato dalla Sindaca, all'indizione di Bandi.
La posizione assunta dal Sindaco di Roma sul rinnovo delle concessioni per l’esercizio del commercio su aree pubbliche si infrange, sottolinea l'Anva, contro non una, ma due leggi dello Stato: l’art. 1, comma 686, della legge con cui è stato approvato il bilancio di previsione statale per il 2019 (L. n. 145/2018), che ha affermato l’esclusione del settore dal campo di applicazione della “Direttiva Bolkestein”, ed il “decreto Rilancio” (DL n. 34, convertito in legge n. 77/2020, art. 181), con cui il legislatore ha stabilito che le concessioni di posteggio per l'esercizio del commercio su aree pubbliche aventi scadenza entro il 31 dicembre 2020 sono rinnovate per la durata di dodici anni, secondo le Linee guida adottate dal Ministero dello sviluppo economico e con modalità stabilite dalle Regioni, con assegnazione al soggetto titolare dell'azienda e previa verifica della sussistenza dei prescritti requisiti di onorabilità e professionalità.
Dopo giorni di proteste il Consiglio comunale di Roma Capitale approva un ordine del giorno che impegna l’Amministrazione al rispetto della norma come sopra descritto.





