Lo Spettacolo Viaggiante di nuovo in piazza: Lunedi 1 marzo sotto al Parlamento per chiedere la riaperture delle attività in sicurezza

Una nuova protesta dello Spettacolo Viaggiante nelle strede di Roma. Dopo la grende manifestazione unitaria promossa dal Coordinamento delle Associazioni del settore del 22 ottobre scorso, tra cui l'importante ruolo svolto dall'Ansva Confesercenti, la categoria torna a farsi sentire e vedere: lunedi 1 marzo dalle ore 9.00 un presidio occuperà Piazza del Parlamento per chiedere la possibilità di riaprire le attività in sicurezza. Un vero e proprio appello per la sopravvivenza, ci dicono gli operatori di un settore che conta 7500 attività e da occupazione ad oltre 30 mila addetti.
"Ci auguriamo - scrivono - che nell’occasione sia possibile far incontrare una delegazione delle rappresentanze con le Vs Commissioni (Attività produttive e Cultura della Camera dei Deputati ndr) al fine di esplicitare le ragioni delle richieste".
Del resto, segnalano le associazioni promotrice della protesta, le Linee Guida, tuttora efficaci e puntualmente adottate per lo svolgimento dell’attività offrono garanzie di sicurezza, come ampiamente dimostrato in quei pochi mesi trascorsi di apertura in tutti i Luna Park, in occasione di Fiere, Sagre patronali, Parchi cittadini, dove e non casualmente, sottolineano, non
si sono registrati casi noti di trasgressione, assembramento o focolai di contagio.
Ci preme segnalare, precisano, che la produzione di Spettacolo effettuata con le nostre attrazioni è di natura statica, con numero di posti obbligati e i giochi sono esercitati in forma individuale e comunque disciplinata e per ragioni di sicurezza pubblica, gestite e monitorate. Quindi nulla a che vedere e dunque non assimilabili con altre forme di intrattenimento libere in cui si determina
assembramento o attività di gruppo. "Il pubblico che usufruisce delle attrazioni è principalmente composto da famiglie; le attività si svolgono all’aperto e l’orario è pressoché pomeridiano; si consideri, inoltre, che grazie ai piani di sicurezza pubblica, disposti dal Ministero dell’Interno, è assicurato il distanziamento tra le stesse attrazioni".