Le misure Bonus 600 euro INPS e contributo straordinario ENASARCO, non bastano a mitigare le perdite economiche subite
Gli agenti di commercio aderenti alla FIARC Roma lanciano l’allarme e chiedono impegni concreti al Governo e alla Fondazione Enasarco.
A causa della serrata di aziende e negozi gli agenti di commercio sono fermi. Da settimane si sono bloccati gli ordini e di conseguenza le provvigioni. Il prolungamento annunciato del lockdown fino al 13 aprile costerà al sistema Italia, secondo le stime Confesercenti, altri 5 miliardi di euro di consumi e quasi 8.5 miliardi di Pil in meno, mettendo ulteriormente in difficoltà una categoria già allo stremo.
“Siamo circa 220 mila agenti operanti in Italia, il Lazio è una delle regioni con il maggior numero di agenti di commercio attivi, l’iniziale esclusione della categoria dalle misure del decreto “Cura Italia” è la prova del fatto che non siamo considerati con la giusta attenzione. – spiega Osvaldo Trancalini Presidente Fiarc Roma – vederci inclusi nella platea del Bonus 600 euro erogato dall’Inps è un risultato positivo frutto dell’ottimo lavoro di Fiarc-Confesercenti, ma ora attendiamo una risposta da Enasarco che a più di un mese dall'inizio di questa emergenza ha solamente annunciato misure irrisorie per le quali ancora non si vede uno straccio di disciplinare attuativo”.
La Fondazione Enasarco ha approvato erogazioni straordinarie per fronteggiare l’epidemia Covid-19. Uno stanziamento di poco più di 8 milioni di euro a favore dei circa 215.000 iscritti all’ente le cui modalità di accesso saranno rese note questa sera. “A nostro avviso uno stanziamento iniquo visto che, numeri alla mano, l’importo potrà riguardare solamente il 3% degli iscritti – continua Trancalini –si doveva aiutare tutti gli agenti iscritti: erogare, attraverso interventi concreti, sostegni economici più consistenti. Per questo motivo ringrazio i consiglieri Fiarc (Marcianò Presidente Nazionale), Federagenti, Anasf e Confesercenti, della coalizione “Fare Presto” che hanno portato sul tavolo del CdA proposte concrete purtroppo non accolte dalla maggioranza: consentire l’anticipazione del FIRR su base volontaria ed attivare un fondo di garanzia con istituti bancari, per garantire una maggiore liquidità agli iscritti.”
Ieri il Ministero del Lavoro, che vigila sull’ente, ha annullato il tentativo di rinvio e ha intimato al presidente dell’Enasarco di ripristinare immediatamente le elezioni. “Tra pochi giorni (dal 17 al 30 aprile) andremo al voto. Conclude Trancalini- questa è una buona notizia e l’occasione per noi agenti, votando la Lista Fare Presto, per cambiare la governance di Enasarco”.
Roma, 03 aprile 2020





