Il decreto Cura Italia è una prima risposta all’emergenza economica causata dal Coronavirus. Tuttavia le misure del governo per la categoria degli Agenti di Commercio sono insufficienti. Chiediamo un approccio più mirato, per avere misure incisive e specifiche per gli agenti. Sul fronte del fisco i mini-rinvii non risolvono. Così FIARC – CONFESERCENTI ROMA sul Cura Italia.
L’indennizzo di 600 euro negato agli agenti e rappresentanti di commercio e professionisti iscritti agli albi e a casse privatizzate è una grande ingiustizia e sarebbe stato comunque insufficiente .
La FIARC che rappresenta gli agenti di commercio proprio in queste ore ha chiesto al Governo e al ministero competente un intervento correttivo per questa grave immotivata ingiustizia. Parallelamente Fiarc attraverso il Presidente Marcianò, membro del cda Enasarco, sta facendo pressioni affinché Enasarco esca dall’immobilismo finora dimostrato.
"La Fiarc sta operando per tutelare i nostri interessi e porre rimedio all’ingiustizia subita. La sua opera mira a ottenere correzioni in sede di interpretazione delle norme emanate.
Cari amici gli strumenti che abbiamo a disposizioni sono quelli istituzionali consentiti alla nostra associazione, sappiate che ci stiamo muovendo in maniera estremamente decisa".
Osvaldo Trancalini, Presidente Fiarc Roma (Confesercenti)
Roma, 18 marzo 2020





