Decreto emergenza Covid: integrazioni salariali

Decreto Legge 17 marzo 2020, N.18
Misure di Potenziamento del Servizio Sanitario Nazionale e di Sostegno Economico per Famiglie, Lavoratori, Imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19

Titolo II - Misure a Sostegno del Lavoro Capo I - Estensione delle misure speciali in tema di ammortizzatori sociali per tutto il territorio nazionale Artt.19-48
Materie Giuslavoristiche - Prima Analisi Schematica

1.INTEGRAZIONI SALARIALI

1.1.-.Trattamento Ordinario di Integrazione Salariale e Assegno Ordinario
Le Imprese possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale, con causale "emergenza COVID-19", per il periodo che va dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020, da presentarsi entro la fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di riduzione o sospensione dell'attività lavorativa.
E' ammessa la procedura di informazione, consultazione e l'esame congiunto con le Parti Sindacali per via telematica.
I lavoratori destinatari delle misure devono risultare alle dipendenze dei datori di lavoro richiedenti le prestazioni alla data del 23/02/2020.
I periodi di trattamento ordinario per "emergenza" non sono conteggiati nei termini temporali di durata previsti dalle norme in vigore in materia.
Per l'assegno ordinario non si applica il tetto aziendale (per il solo anno 2020) ed è concesso (per il solo anno 2020) anche ai lavoratori dipendenti di datori di lavoro iscritti al FIS (Fondo Integrazione Salariale) che occupano mediamente più di cinque dipendenti.
E' fissato per legge un limite di spesa massimo a livello nazionale, oltre il quale l'INPS non prenderà in considerazione ulteriori domande.

1.2.-.Trattamento Ordinario di Integrazione Salariale e Trattamento Straordinario di Integrazione Salariale
Le Imprese, che alla data del 23 febbraio 2020 avevano ed hanno in corso un trattamento di integrazione salariale straordinario, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale, con causale "emergenza COVID-19", che sospende e sostituisce, all'atto di concessione dello stesso, il trattamento di integrazione straordinario già in essere.
I lavoratori destinatari delle misure ordinarie possono essere gli stessi destinatari delle misure straordinarie a totale copertura dell'orario di lavoro.
I periodi di trattamento ordinario per "emergenza" non sono conteggiati nei termini temporali di durata previsti dalle norme in vigore in materia di integrazione straordinaria.
E' fissato per legge un limite di spesa massimo a livello nazionale, oltre il quale l'INPS non prenderà in considerazione ulteriori domande.
1.3.-.Trattamento Ordinario di Integrazione Salariale e Assegni di Solidarietà
Le Imprese, che alla data del 23 febbraio 2020 avevano ed hanno in corso un assegno di solidarietà, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale, con causale "emergenza COVID-19", che sospende e sostituisce, all'atto di concessione dello stesso, l'assegno di solidarietà già in essere.
I lavoratori destinatari della misura possono essere gli stessi destinatari dell'assegno di solidarietà a totale copertura dell'orario di lavoro.
I periodi di trattamento Ordinario non sono conteggiati nei termini temporali di durata previsti dalle norme in vigore in materia di assegno di solidarietà.

1.4.-.Trattamento di Integrazione Salariale in Deroga
Può essere richiesto dai datori di lavoro del settore privato (inclusi quelli agricoli, della pesca, del terzo settore e degli enti religiosi civilmente riconosciuti) per i quali non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione e riduzione di orario, in costanza di rapporto di lavoro.
Il trattamento di Cassa Integrazione Salariale in Deroga è riconosciuto ai datori di lavoro privati dalle Regioni e dalle Province Autonome, con proprio Decreto, da trasmettere poi all'INPS, in conseguenza di sospensione e riduzione di orario in conseguenza dell'emergenza sanitaria epidemiologica da COVID19.
E' ammesso l'accordo con le Parti Sindacali, comparativamente più rappresentative a livello nazionale, per via telematica, che, però, non è richiesto per i datori di lavoro che occupano fino a cinque dipendenti.
La durata massima è di nove settimane, ovvero del minor periodo eventuale di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa.
I lavoratori destinatari delle misure devono risultare alle dipendenze dei datori di lavoro richiedenti le prestazioni alla data del 23/02/2020.
Le domande sono presentate alle Regioni ed alle Province Autonome, che le istruiscono secondo l'ordine cronologico di presentazione delle stesse.
Il trattamento sarà concesso con la sola modalità di pagamento diretto della prestazione da parte dell'INPS, non , quindi, con la modalità a conguaglio da parte del datore di lavoro.
E' fissato a livello nazionale per legge un limite di spesa massimo, oltre il quale le Regioni/Province Autonome non potranno emettere altri provvedimenti concessori.

1.5.-.Istituzione del Fondo di Ultima Istanza
E' istituito il Fondo per il Reddito di Ultima Istanza.
E' uno strumento di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti e per i lavoratori autonomi professionisti, iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria, che, in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno cessato, sospeso o ridotto la loro attività.
Le modalità ed i criteri di attribuzione di detta indennità e la sua eventuale quota saranno fissati da Decreti del Ministro del Lavoro, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze.

2.CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO

2.1.Divieto di licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo e sospensione delle procedure di impugnazione del licenziamento e sospensione delle procedure per licenziamenti collettivi
I datori di lavoro non possono procedere, indipendentemente dal numero dei dipendenti, al recesso dal contratto individuale di lavoro per giustificato motivo oggettivo per 60 giorni dalla data di entrata in vigore del D.L. in argomento (fino al 16 maggio 2020).
E', inoltre, precluso sempre per 60 giorni dalla data di entrata in vigore del D.L. in argomento, l'avvio per le procedure di licenziamento collettivo, così come sono sospese quelle pendenti, avviate successivamente alla data del 23/02/2020.

3. PERMESSI/CONGEDI RETRIBUITI LAVORATORI DIPENDENTI SETTORE PRIVATI


3.1.Congedo per i Genitori Lavoratori Dipendenti del settore privato
I genitori, anche affidatari, lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto di fruire, alternativamente entrambi i genitori, per il periodo di sospensione delle attività didattiche, se hanno figli di età non superiore ai 12 anni - fatte salve le disabiltà dei figli, che seguono un altro percorso - di un congedo non superiore a 15 giorni, con una indennità pari al 50% della retribuzione.
I genitori, nel rispetto di alcune condizioni, lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto di astenersi, senza corresponsione di indennità, con conservazione del posto e divieto di licenziamento, dal lavoro per il periodo di sospensione delle attività didattiche, se hanno figli dai 12 ai 16 anni.

3.2.Estensione durata permessi retribuiti Legge N.104/1992
I permessi per legge N.104/1992 sono aumentati a 12 giornate complessive, usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020, con riconoscimento del beneficio in genere anche al personale sanitario e del comparto sanità. 3

3.3.Assenza Genitori conviventi con persona con disabilità
L'assenza di un genitore convivente di una persona con disabilità, a condizione che sia preventivamente comunicata e motivata l'impossibilità della prestazione a seguito della sospensione delle attività dei Centri, semiresidenziali, a carattere socio-sanitario, comunque denominati, fino alla data del 30 aprile 2020, non costituisce giusta causa di recesso dal contratto di lavoro (art.2119 c.c.).

4. PERMESSI/CONGEDI RETRIBUITI LAVORATORI AUTONOMI ISCRITTI ALL'INPS E LAVORATORI ISCRITTI IN VIA ESCLUSIVA ALLA GESTIONE SEPARATA INPS

4.1.Congedo per i Genitori Lavoratori Iscritti in via Esclusiva alla Gestione Separata INPS
I genitori, anche affidatari, lavoratori Iscritti in via esclusiva alla Gestione separata INPS, hanno diritto di fruire se hanno figli di età non superiore ai 12 anni - fatte salve le disabiltà dei figli, che seguono un altro percorso - di una indennità, per giornata indennizzabile, calcolata in 365esimi del reddito individuato secondo la base di calcolo utilizzata ai fini della determinazione dell'indennità di mobilità.
I genitori, anche affidatari, lavoratori autonomi Iscritti all'INPS, hanno diritto di fruire se hanno figli di età non superiore ai 12 anni - fatte salve le disabilità dei figli, che seguono un altro percorso - di una indennità, per giornata indennizzabile, commisurata al 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita per legge annualmente, rispetto alla tipologia di lavoro autonomo svolta.

5. SORVEGLIANZA ATTIVA o PERMANENZA DOMICILIARE FIDUCIARIA e MALATTIA

5.1.Quarantena e Malattia
I periodi di quarantena in sorveglianza attiva o Permanenza Domiciliare Fiduciaria sono, per i lavoratori del settore privato, equiparati ai periodi di malattia, applicandosi alla stessa, ai fini del trattamento economico, i riferimenti normativi e contrattuali di settore. I periodi di quarantena non possono essere computati nel periodo di comporto. I lavoratori disabili ed in condizione di rischio seguono delle regole ancora più stringenti, equiparandosi le loro assenze ai ricoveri ospedalieri. Per i periodi di malattia/quarantena il medico curante redige il certificato indicante gli estremi del provvedimento che ha dato origine alla quarantena stessa.

6.INDENNITA'

6.1.PROFESSIONISTI
Ai Liberi Professionisti titolari di P.IVA attiva al 23/02/2020 è riconosciuta, se non pensionati e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, per il mese di marzo 2020 una indennità, che non concorre a formare reddito, erogata dall'INPS, previa domanda, di €.600,00.

6. 2.CO.CO.CO.
Ai Collaboratori Coordinati e Continuativi attivi al 23/02/2020, iscritti alla Gestione Separata INPS, se non pensionati e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, è riconosciuta per il mese di marzo 2020 una indennità, che non concorre a formare reddito, erogata dall'INPS, previa domanda, di €.600,00.

6.3.LAVORATORI AUTONOMI ISCRITTI ALLE GESTIONI SPECIALI AGO
Ai Lavoratori Autonomi iscritti alle gestioni speciali AGO/INPS, se non pensionati e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, ad esclusione della Gestione separata INPS, è riconosciuta per il mese di marzo 2020 una indennità, che non concorre a formare reddito, erogata dall'INPS, previa domanda, di €.600,00.

6.4.LAVORATORI STAGIONALI DEL TURISMO E DEGLI STABILIMENTI TERMALI
Ai Lavoratori stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2020 ed il 17 marzo 2020, se non pensionati e non dipendenti alla data del 17 marzo 2020, è riconosciuta per il mese di marzo 2020 una indennità, che non concorre a formare reddito, erogata dall'INPS, previa domanda, di €.600,00.

6.5.LAVORATORI AGRICOLI
Ai Lavoratori agricoli a tempo determinato, con almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo nel 2019, è riconosciuta per il mese di marzo 2020 una indennità, che non concorre a formare reddito, erogata dall'INPS, previa domanda, di €.600,00.

6.6.LAVORATORI SPETTACOLO
Ai Lavoratori dello spettacolo, iscritti FPLS, con almeno 30 contributi giornate versati nel 2019, è riconosciuta per il mese di marzo 2020 una indennità, che non concorre a formare reddito, erogata dall'INPS, previa domanda, di €.600,00.
Le indennità di cui ai punti 6.1, 6.2, 6.3, 6.4, 6.5, 6.6 non sono cumulabili tra loro e non sono riconosciute ai percettori di reddito di cittadinanza.

7.PROROGHE/SOSPENSIONI PRESCRIZIONE/DECADENZA

7.1.DOMANDE DI DS AGRICOLA
1°giugno 2020.

7.2.DOMANDE DI NASPI/DIS-COLL (eventi di cessasione da 1.1 a 31.12.2020)
Per la NASPI e DIS-COLL decadenza da 68 a 128 giorni.
Incentivo all'Autoimprenditorialità, ampliati i termini di presentazione di 60 giorni.

7.3.PRESTAZIONI PREVIDENZIALI/ASSICURATIVE
A decorrere dal 23/02/2020 e sino al 1° giugno 2020 è sospeso di diritto il decorso dei termini di decadenza relativi alle prestazioni previdenziali ed assistenziali INPS/INAIL. Sono altresì sospesi per i medesimi periodi e materie i termini di prescrizione.

7.4.CONTRIBUTI PREVIDENZIALI ASSISTENZIALI E PREMI per L'ASSICURAZIONE 5 OBBLIGATORIA DEI LAVORATORI DOMESTICI
sospensione dal 23/02/2020 e sino al 31 maggio 2020. Sono effettuati senza sanzioni ed interessi entro il 10 giugno 2020.

8.SMART WORKING

8.1.LAVOLO AGILE/SMART WORKING
Oltre a quanto già fissato in precedenza con D.L. e D.P.C.M. in materia di lavoro agile, i lavoratori dipendenti disabili o che abbiano nel proprio nucleo familiare un disabile (nel rispetto della Legge N.104/1992 art.3) hanno diritto a svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile.

9.CONTRIBUTI ALLE IMPRESE PER LA SICUREZZA ED I PRESIDI SANITARI

9.1.Contributi alle Imprese
Predisposto un trasferimento di risorse di 50 milioni di euro da INAIL a Invitalia da erogare alle imprese per l'acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale. Non ci sono ancora procedure attuative.