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Nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 14 Febbraio 2018 10:38

lucchetto

Importante: nuove prescrizioni e adempimenti obbligatori in materia di Privacy.

L’obbligo di adeguarsi (per tutte le imprese) alle nuove prescrizioni

entro il 25 maggio 2018

 

Il NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO SULLA PRIVACY (GDPR 2016/679) prevede l’obbligo, per tutti (aziende, enti, associazioni, professionisti, ecc.) di adeguarsi,entro il25 maggio 2018 alle nuove prescrizioni europee in materia di tutela dei dati personali.  

LE PRINCIPALI NOVITÀ DEL REG. UE

  • Il Titolare dovrà decidere autonomamente e sotto la propria responsabilità quali misure tecniche e organizzative adottare per garantire la tutela dei diritti degli interessati e prevenire possibili violazioni.

  • Il Titolare dovrà fare la valutazione delle misure di sicurezza prima di ogni trattamento dati. L’Obbligo, per il Titolare del trattamento, è quello di introdurre, sin dall'inizio del trattamento, misure idonee ed adeguate al rispetto della normativae di prevedere specifiche tecniche che impediscano ogni violazione mediante impostazioni informatiche predefinite.

 

LE IMPRESE CHE DOVRANNO ADEGUARSI

  • L’adeguamento alle nuove prescrizioni in materia di tutela dei dati personali riguarda tutte le aziende per il solo fatto che operino con un minimo di organizzazione di mezzi e persone; che svolgono attività di marketing; che utilizzino il WEB; che trasferiscono dati all’estero; che utilizzino un sistema di trattamento dati informatico; che adottino  un sistema di videosorveglianza; che adottino un sistema di geolocalizzazione.

TRATTAMENTO ILLECITO E SANZIONI

 

SANZIONI PENALI

E’ prevista la facoltà per gli ordinamenti nazionali di conservare, armonizzando, il precedente sistema sanzionatorio. Ad esempio il codice della privacy italiano (art. 167 TU 196/2003) stabilisce che il trattamento illecito effettuato per arrecare a sé o ad altri un profitto è punito con la reclusione da 6 a 18 mesi (se dal trattamento illecito deriva un danno) e da 6 a 24 mesi (se vi è comunicazione o diffusione dei dati).

 

SANZIONI AMMINISTRATIVE

Spetta al Garante adottare provvedimenti sanzionatori, consistenti nel blocco dei trattamenti illeciti e applicazione di sanzioni pecuniarie. Con il Reg UE è stato realizzato un inasprimento del sistema sanzionatorio, con multe che possono arrivare, nel massimo, fino a 20 milioni di euro.

 

SANZIONI CIVILI

Il titolare del trattamento, ex art. 15 del TU 196/2003, può essere condannato al risarcimento del danno ex art. 2050 c.c. patrimoniale e non patrimoniale (nel caso in cui il trattamento illecito configuri un reato).

Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Febbraio 2018 10:46
 
Turismo 4.0: 5 miliardi a sostegno del sistema turistico PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 24 Gennaio 2018 12:52

assoturismo

 

Patto per il Turismo 4.0: stanziato un plafond di 5 miliardi di euro a sostegno del sistema turistico italiano.

 

Sottoscritto un importante accordo triennale di collaborazione tra il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo– Mibact e il Gruppo Intesa San Paolo

 

L’accordo siglato punta a implementare strumenti che favoriscano forme di integrazione fra le imprese, sviluppo di modelli reticolari di offerta ricettiva, riposizionamento all’interno delle dinamiche internazionali delle filiere/reti del settore, e facilitino tanto la promozione di innovazione, digitalizzazione e creatività, quanto il rafforzamento organizzativo e culturale del sistema imprenditoriale.

 

Per facilitare l’accesso al credito da parte delle imprese del settore, Intesa Sanpaolo ha reso dunque disponibile un plafond di 5 miliardi di euro in tre anni.

Queste le principali leve di azione determinate:

 

➢ Individuazione di strumenti per estendere al settore del turismo le opportunità offerte dal Piano Impresa 4.0. In particolare per rendere ammissibili ai benefici del superammortamento e dell’iperammortamento anche i progetti di ristrutturazione e riqualificazione degli edifici destinati al turismo e alla cultura;

➢ Valorizzazione del settore turistico nelle valutazioni di merito creditizio. Oltre al tema della coerenza dei singoli progetti con le priorità previste dal Piano Strategico del Turismo (PST) e dai Piani attuativi annuali, verrà riservata un’attenzione particolare alle formule di aggregazione, come strutture diffuse e filiere orizzontali. Verranno inoltre valorizzati fattori intangibili come qualità del management, formazione, utilizzo di canali internet di vendita o di metriche basate sui giudizi espressi dalla clientela (es. web reputation).

➢ Iniziative di sostegno mediatico e culturale. Organizzazione di eventi ad alta attrattività mediatica, volti a “raccontare l’Italia e il suo territorio”, passando dall’approccio di viaggio generico e tradizionale a quello esperienziale ed emozionale. Attivabili anche iniziative trasversali per cogliere al meglio le opportunità offerte dall’Art bonus.

➢ Iniziative formative finalizzate a sviluppare percorsi di crescita professionale e manageriale. Intesa Sanpaolo renderà disponibili metodologie e contenuti formativi adottati al proprio interno, fruibili anche in modalità e-learning personalizzabile. Offrirà assistenza per la ricerca e l’utilizzo di fondi per la formazione continua, anche con forme di prestito d’onore per consentire la formazione degli studenti non solo a livello accademico

 

Per ogni ulteriore informazione è possibile contattare la nostra sede Confesercenti Area Roma - Settore Turismo: T 06.44250267 opp. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Bando Alternanza Scuola Lavoro. A.s. 2017/2018. Contributi a fondo perduto della Camera di Commercio di Roma PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 13 Novembre 2017 17:05

bandi03.jpg

La Camera di Commercio di Roma ha emanato il Bando Alternanza Scuola - Lavoro per l'anno scolastico 2017/2018.
Lo scopo del bando è quello di favorire un rapporto costante e proficuo tra mondo della formazione e mondo del lavoro a vantaggio del sistema economico locale, per incentivare l’inserimento di giovani studenti in percorsi di alternanza scuola/lavoro presso le imprese del territorio e promuovere l’iscrizione di queste ultime nel Registro Nazionale per l’Alternanza Scuola - Lavoro, istituito dalla L. n. 107 del 2015.
L’agevolazione disciplinata dal Bando prevede la concessione di un contributo a fondo perduto a favore delle imprese del territorio per ospitare percorsi di alternanza scuola/lavoro nell’anno scolastico 2017/2018.

Per accedere al contributo le imprese devono essere iscritte al Registro Nazionale per l’Alternanza Scuola - Lavoro.
Le domande possono essere presentate dal 23 ottobre 2017 al 31 agosto 2018.

Per ogni informazione e assistenza è possibile rivolgersi in Confesercenti di Roma

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Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Novembre 2017 17:10
 
Le novità fiscali 2017 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 14 Febbraio 2017 16:31

news_fiscale_2017.pngConfesercenti_Roma_News_fiscale_febbraio_2017.pdf

 
Casa: le detrazioni fiscali 2017 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 04 Gennaio 2017 16:33

bonus_cultura

 

 

 

 

 

Fonte confesercenti.it

La Legge di Stabilità 2017 proroga di un altro anno gli incentivi per le abitazioni e il bonus mobili

Anche nel 2017 chi realizzerà interventi di efficienza energetica della propria abitazione potrà godere delle detrazioni fiscali del 65%. Nel caso di lavori di ristrutturazione  edilizia le detrazioni sono del 50%; rientrano in questo caso le detrazioni per l’acquisto e la messa in opera di singoli impianti che  producono energia da fonti rinnovabili o abbassano i consumi (come  sono gli impianti fotovoltaici, gli scaldacqua o i condizionatori a  pompa di calore).

E’ quanto stabilito nella Legge di Stabilità 2017 che proroga di un altro anno gli incentivi previsti per le case.

Rispetto agli anni passati le novità positive riguardano gli  interventi nei condomini: aliquote più alte, graduate in base  all’entità dei lavori e ai risultati raggiunti, fino al 75%, valide  per interventi realizzati da ora al 2021.

L’incentivo del 65% riservato agli interventi di efficientamento energetico delle singole unità immobiliari riguarda i seguenti interventi: per la riqualificazione globale su edifici esistenti (interventi che facciano conseguire determinati miglioramenti delle prestazioni energetiche) si possono detrarre fino a 100mila euro (cioè il 65% di una spesa di circa 154mila euro); per  coibentazione di pareti, soffitti o sostituzione di finestre e serramenti con altri e con particolari prestazioni di isolamento, fino a 60mila euro di detrazione fiscale; installazioni di pannelli solari  termici, fino a 60mila euro. E ancora: sostituzione della caldaia con un modello a condensazione,  fino a 30mila euro; installazione di pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia, fino a 30mila euro; acquisto e posa in opera delle schermature solari, fino a 60mila euro; acquisto e installazione di impianti di climatizzazione invernale a biomasse, fino a 30mila euro; acquisto, installazione e messa in opera di sistemi di domotica, per il controllo da remoto di impianti di  riscaldamento, produzione di acqua calda e climatizzazione nelle unità abitative.

Non cambiano i meccanismi per usufruire dell’incentivo. I pagamenti dovranno essere effettuati con bonifico bancario o postale e il rimborso avverrà in dieci anni, con rate di pari importo. Sarà  inoltre necessario conservare tutta la documentazione inerente  all’intervento e ai pagamenti. Per fruire della detrazione è necessario che gli interventi siano  eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici)  esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali (per l’attività d’impresa o professionale). La prova dell’esistenza dell’edificio può essere fornita  dall’iscrizione in catasto o dalla richiesta di accatastamento, oppure dal pagamento dell’imposta comunale (Ici/Imu), se dovuta. Quindi non  sono agevolabili le spese effettuate in corso di costruzione dell’immobile.

Sono ammesse all’agevolazione le persone fisiche (compresi gli esercenti arti e professioni); i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di personesocietà di capitali), le associazioni tra professionisti. Tra le  persone fisiche possono fruire dell’agevolazione anche i titolari di  un diritto reale sull’immobile, i condomini (per gli interventi sulle  parti comuni condominiali), gli inquilini e coloro che hanno  l’immobile in comodato. Sono ammessi a fruire della detrazione anche i familiari conviventi  con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo  grado) che sostengono le spese per la realizzazione dei lavori.

Rientrano nel novero dell’efficienza energetica anche gli interventi sulle caldaie ed impianti di riscaldamento dei condomini. Il decreto Milleproroghe ha procrastinato al 30 giugno 2017 l’obbligo della contabilizzazione del calore per gli impianti centralizzati di riscaldamento e di fornitura di acqua calda sanitaria condominiali. Per rimanere in esercizio senza sanzioni, sarà necessaria l’installazione di sistemi per la misurazione del calore di ciascuna unità abitativa.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che si ha diritto ad accedere alla detrazione del 65% solo se i contabilizzatori sono installati in concomitanza con la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione o con pompe di calore ad alta efficienza o con impianti geotermici a bassa entalpia. In questi casi il limite di spesa detraibile (per ogni contribuente) è di 30mila euro. Se invece i contabilizzatori sono installati senza che sia sostituito l’impianto di riscaldamento, o qualora sia sostituito con uno che non ha le caratteristiche tecniche richieste per l’ecobonus, le spese sono ammesse alla detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie.

Per quanto riguarda le detrazioni sulle ristrutturazioni edilizie, rimane invariato il 50%, che viene prorogato per spese  sostenute fino al 31 dicembre 2017, applicabili a molti interventi ”energetici” o di risparmio energetico tra cui l’installazione di un impianto fotovoltaico e del sistema di accumulo (batterie) o l’installazione di condizionatori e scaldacqua a pompa di calore, anche in assenza di altre opere di ristrutturazione.

Sulle prestazioni di servizi per interventi di manutenzione (ordinaria e straordinaria) realizzati su immobili residenziali, viene applicata  l’Iva ridotta al 10%. Per alcuni ”beni significativi” (individuati  dal decreto 29 dicembre 1999) quali ascensori, infissi, caldaie, video citofoni, apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria, sanitari e rubinetteria, l’aliquota agevolata del 10% si applica solo sulla differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni stessi.

Infine, in Legge di Stabilità è stato esteso a tutto il  2017 anche il bonus mobili: chi acquisterà mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni),  finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione potrà  beneficiare ancora di uno sconto Irpef del 50% per un massimo di  10.000 euro di spesa. Ma tra i requisiti richiesti ai contribuenti per il prossimo anno c’è  l’aver effettuato nel 2016 lavori ammessi alla fruizione del Bonus ristrutturazioni.

Leggi qui le Altre notizie  

Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Gennaio 2017 16:35
 
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