Notizie Flash

  1. LAZIO SENZA MAFIE: il patto sottoscritto dalle Associazioni e dalla Regione Lazio per contrastare le infiltrazioni mafiose nel tessuto economico e sociale della Regione. ASSEMBLEA SOS IMPRESA - RETE PER LA LEGALITA'

    Protocollo LAZIO SENZA MAFIE

     

    CRIMINALITA’: ASSEMBLEA SOS IMPRESA-RETE PER LA LEGALITA’ - 2 Luglio 2015

    Siglato accordo Confesercenti Lazio e Agenzia delle Entrate Lazio

    Protocollo d'intesa

    La Confesercenti Regionale del Lazio ha sottoscritto un importante protocollo d'intesa con l'Agenzia delle Entrate del Lazio avente ad oggetto l'utilizzo delle migliori iniziative per...

  2. Diventa Imprenditore

     Diventa Imprenditore, crea una nuova azienda

    Con Confesercenti Roma utilizzando il Bando

    Start Up della Camera di Commercio, contributi

    fino a 2.500 euro per l'avvio di impresa

    Per informazioni contatta il C@t,...

Home
NO Al piano bus di Meleo. PDF Stampa E-mail
Martedì 10 Ottobre 2017 15:11

Roma, Piano bus Meleo: allarme dell’industria turistica romana

Gli operatori della intera filiera turistica ed economica di Roma, composta da albergatori, agenzie di viaggio, ristoranti, esercizi commerciali di ogni genere e negozi, guide turistiche, aziende di trasporto e molte altre attività produttive,  non ci stanno e sul nuovo “Regolamento bus turistici” proposto dall’Assessore alla Città in Movimento, Linda Meleo, lanciano compatte un grido di allarme.

Il piano bus “Meleo” delinea, in sostanza, due provvedimenti irragionevoli e immotivati, nonché contraddittori tra loro,  che verrebbero respinti al mittente da qualunque settore produttivo si trovasse nella stessa condizione. L’Assessore infatti, da un lato, vuole assolutamente proibire ai flussi di turisti di accedere con i bus dedicati nel centro della Città e, dall’altro, impone un aumento di 17 volte (!), cioè del 1700%, delle tariffe di accesso con bus, anche se, appunto, non sarà più possibile accedere. Si tratta di interventi “proibizionisti” non sostenibili dal delicato meccanismo dell’economia turistica romana, che rischia di essere colpita a morte. Gli effetti nefasti del piano Meleo non tarderebbero a travolgere l’intera industria turistica romana che dà occupazione a migliaia di lavoratori, spostando i flussi turistici verso altre ben più accessibili mete internazionali, con buona pace degli interessi generali della nostra comunità.”.

Questa la realistica previsione dei rappresentanti degli operatori della filiera turistica che danno anche un’idea delle rilevanti cifre in gioco.

“Attualmente sono 17 milioni gli arrivi, di cui oltre il 30% in autobus turistici, per 40 milioni di presenze annue di turisti nella città di Roma. Questi flussi di turisti danno lavoro a 150.000 addetti, generando il 10,3% dell’intero PIL cittadino. L’approvazione del Piano Meleo – sostengono le Associazioni della filiera turistica - comporterebbe il sostanziale azzeramento dei flussi turistici in autobus  con conseguente “crollo” di arrivi e di presenze nella Capitale nell’ordine, rispettivamente, di 1,5mln e 3,6mln di turisti, mentre sono circa 12mila i posti di lavoro che andrebbero persi”.

Non si può ignorare poi – rimarcano ancora le Associazione – che , poiché per il 2018 i pacchetti turistici sono già definiti da tempo sia dal punto di vista economico che dell’itinerario del viaggio ogni eventuale modifica al Piano bus dovrebbe decorrere da un momento successivo, in quanto  diversamente gli operatori non sarebbero in grado di onorare gli impegni contrattualmente assunti con inevitabili effetti negativi sul piano economico oltre che dell’immagine”.

Un così grave e irreparabile danno all’economia romana non sarebbe peraltro minimamente giustificato dalle finalità del provvedimento, asseritamente adottato per ridurre l’inquinamento e l’occupazione degli spazi da parte dei bus turistici. Stando infatti ad un autorevole, e inconfutato, recente studio  dell’Università “Sapienza” di Roma (basato su dati dell’Agenzia della mobilità di Roma Capitale e dell’ARPA): i bus turistici coprono meno del 2% dei km annui percorsi nel centro di Roma da veicoli a motore, a fronte di un 89% riferibile alle autovetture e del 9% relativo ad altri veicoli; lo spazio di sosta è di 0,6 mq per passeggero contro i 5,2 mq per passeggero delle autovetture; e si è osservato che i picchi di inquinamento non si registrano nel centro Città bensì nella zona Est e nelle giornate i cui è minore la presenza dei bus turistici.  In media sono meno di 600 i bus turistici che circolano ogni giorno a Roma, e non i 6000 di cui si è fatto un gran parlare in questi giorni,  a fronte di oltre 570.000 autovetture stimate da un recente studio ANCI.

“Non c’è quindi alcuna relazione tra traffico, occupazione degli spazi e inquinamento nel centro Città e bus turistici – insistono i rappresentanti della filiera turistica – eppure l’Assessore nega questa evidenza con l’unico apparente obiettivo di individuare un capro espiatorio cui attribuire la responsabilità di tutti gli evidenti mali in cui versa ormai da molti anni il nostro Centro storico ed è incredibile che si pensi di risolvere il tema della mobilità dei turisti facendo ricorso ad Atac i cui servizi sono oggettivamente al collasso e, nelle migliori delle ipotesi, assolutamente inadatti a soddisfare l’esigenza di mobilità di gruppi numerosi, spesso di età non più giovane, a volte con disabilità, con bagaglio al seguito”.

Abbiamo provato a spiegare all’Assessore Meleo che le criticità della mobilità turistica a Roma – proseguono le Associazioni – possono essere affrontate senza interventi dirompenti, pretendendo da parte di tutti gli operatori del trasporto il rispetto delle efficaci regole già esistenti, potenziando e  migliorando il sistema dei controlli per contrastare violazioni e abusivismo, non infrequenti tra gli operatori non domestici. In questo la tecnologia può essere di grande ausilio e gli oltre 11mln di euro annui di introiti derivanti dai ticket bus potrebbero garantire le risorse per i necessari ulteriori investimenti. E’ proprio da questo e da altre proposte che potrebbero essere messe in campo dagli operatori del turismo, qualora l’Amministrazione romana entrasse finalmente in un’ottica di dialogo costruttivo, invece abbandonando inutili oltranzismi, che dovrebbe al più presto partire un dialogo costruttivo, nell’interesse generale. Siamo fermamente convinti che i bus turistici costituiscano la soluzione non già il problema”.

E’ una preoccupazione trasversale per il futuro del turismo a Roma quella che, travalicando le rappresentanze delle singole categorie, è fatta propria a livello confederale anche dai vertici territoriali di Confindustria, Confcommercio e Confesercenti, i cui rappresentanti hanno chiesto all’Amministrazione di Roma Capitale di salvaguardare il tessuto produttivo della Città  e  messo in guardia da scelte che potrebbero compromettere il rilancio economico della nostra Capitale in un momento in cui la stessa Amministrazione capitolina sta attivando un tavolo inter-istituzionale ad hoc con il Governo.


 

innova energia

logo new

export

Accesso riservato ai soci