Notizie Flash

  1. LAZIO SENZA MAFIE: il patto sottoscritto dalle Associazioni e dalla Regione Lazio per contrastare le infiltrazioni mafiose nel tessuto economico e sociale della Regione. ASSEMBLEA SOS IMPRESA - RETE PER LA LEGALITA'

    Protocollo LAZIO SENZA MAFIE

     

    CRIMINALITA’: ASSEMBLEA SOS IMPRESA-RETE PER LA LEGALITA’ - 2 Luglio 2015

    Siglato accordo Confesercenti Lazio e Agenzia delle Entrate Lazio

    Protocollo d'intesa

    La Confesercenti Regionale del Lazio ha sottoscritto un importante protocollo d'intesa con l'Agenzia delle Entrate del Lazio avente ad oggetto l'utilizzo delle migliori iniziative per...

  2. Diventa Imprenditore

     Diventa Imprenditore, crea una nuova azienda

    Con Confesercenti Roma utilizzando il Bando

    Start Up della Camera di Commercio, contributi

    fino a 2.500 euro per l'avvio di impresa

    Per informazioni contatta il C@t,...

Home Blog categoria Orafi: nuovo Decreto mette a rischio pmi
Orafi: nuovo Decreto mette a rischio pmi PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 07 Luglio 2017 17:10

Orafi Confesercenti Roma: un nuovo decreto come una mannaia sulle piccole imprese

Dopo anni in cui la F.I.O.G Confesercenti  chiedeva una regolamentazione dl settore dei preziosi per governare il processo e le attività dei compra oro, arriva come una mannaia un decreto che di fatto ucciderà definitivamente un settore  fiore all’occhiello dell’intero Paese,  il settore degli orafi e gioiellieri culture millenarie del made in Italy.

Il Decreto Legislativo 92/2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 giugno scorso, stravolge il mercato legato ai preziosi usati.

Tra le novità: obbligo per gli esercenti di iscriversi in un apposito registro, aprire un conto corrente dedicato, "schedare" cliente e prezioso, segnalare operazioni sospette

Hanno prima creato un mercato a dir poco dubbio   lasciando operare decine di truffanti e ricettatori che hanno comunque coinvolto anche operatori seri, per poi infilare in un unico imbuto tutta la categoria.

La F.I.O.G. non ci sta e chiede a chi di competenza una immediata rivisitazione dl decreto che altrimenti creerebbe ulteriori danni economici ad un settore ormai in crisi da anni.

Le nuove disposizioni che disciplinano la compravendita e la permuta di oggetti preziosi usati nascono nell'intento di rendere tracciabile ogni passaggio di proprietà. "In realtà, il decreto avrebbe dovuto finalmente regolamentare i compro-oro, che nell'usato hanno il loro unico business. Invece, a sorpresa, il Governo ha rimescolato le carte e ha infilato tutte le attività di commercio di preziosi - non solo i compro-oro, nella nuova disciplina. Così, di fatto, congela il mercato dell'usato", sottolinea il presidente Mauro leoni

Un decreto che non debellerà il fenomeno  del riciclaggio e che viene approvato con una fretta inaudita. Perche?

Dal 5 luglio, in sintesi, se un gioielliere desidera continuare a fornire ai propri clienti servizi di permuta o sistemazione dei vecchi preziosi (anche solo sostituire una chiusura difettosa) deve iscriversi ad un apposito registro degli operatori; dotarsi di un conto corrente bancario o postale dedicato a questo tipo di transazioni; identificare il cliente; quotare e descrivere l'oggetto prezioso scambiato, anche mediante documentazione fotografica; segnalare all'UIF (Unità d'Informazione Finanziaria) le operazioni sospette.
Dovrà poi annotare l'eventuale cessione dell'oggetto a fonderie e conservare due fotografie del prezioso acquisito. Il decreto cambia anche la soglia per l'uso del contante ammesso per i preziosi usati, che si abbasserà da 1.000 a 500 euro.

Completa l'intervento legislativo un impianto sanzionatorio assolutamente sproporzionato, che prevede, fra l'altro, una multa da 2.000 a 10.000 euro e la reclusione da sei mesi a quattro anni per l'esercizio abusivo dell'attività di compro oro senza iscrizione al Registro nazionale; una sanzione da 1.000 a 10.000 euro per l'omessa identificazione del cliente e una sanzione da 5.000 a 50.000 euro per l'omessa segnalazione di operazione sospetta".

Percio’ al danno anche la beffa!  Serve intervenire immediatamente al fine di garantire quella professionalità che ci contraddistingue da  decenni .

Basta con attacchi alla microimpresa e all’Italia che Lavora onestamente!!

 

innova energia

logo new

export

Cerca nel sito

Newsletter



Acconsento al trattamento dei miei dati personali (dlgs. 196 del 30/Giugno/2003)

Accesso riservato ai soci

Dicembre 2017 Gennaio 2018
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31

Eventi in Programma

Non ci sono eventi in programma
Consulta il Calendario