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Commercio: crescono i furti. Nel Lazio + 11,7% nel quadriennio 11/14 PDF Stampa E-mail
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Lunedì 01 Febbraio 2016 14:56

negozio chiuso

Indagine ed elaborazione Confesercenti

COMMERCIO. CONFESERCENTI: CRESCONO FURTI NEI NEGOZI, +14,8% DAL 2011Aumenti record per Trentino Alto Adige, Abruzzo e Veneto. Ma quasi una denuncia su due (45%) proviene da sole tre Regioni: Lombardia, Emilia Romagna e Lazio.Negozi sempre più sotto assedio: le denunce di furti negli esercizi commerciali hanno superato quota 106mila all’anno, con un incremento del 14,8% (oltre 13mila in più) tra il 2011 ed il 2014, ultimo dato disponibile. E la situazione non sembra essere migliorata nemmeno nel 2015: il 54% dei negozianti segnala anche per l’anno appena concluso furti o rapine ad attività commerciali e pubblici esercizi nella propria area. È quanto emerge da un’indagine di Confesercenti sul tema sicurezza per le PMI del commercio, basata sui dati Istat relativi alle denunce delle forze di polizia all’autorità giudiziaria e sui risultati di un survey agli imprenditori sul tema sicurezza, condotto in collaborazione con SWG.La crescita dei furti non è avvenuta in modo uniforme sul territorio nazionale.

La Regione a registrare l’aumento maggiore è il Trentino Alto Adige/Sud Tirol, con un incremento del 31,6% delle denunce tra il 2011 ed il 2014. Seguono Abruzzo (+24% nello stesso periodo) e Veneto (+23%). In controtendenza, invece, Umbria e Molise, dove le denunce di furto calano, rispettivamente, dell’11,2% e del 21,6%.

Dall’analisi dei numeri assoluti, però, emerge che quasi un furto nei negozi su due (il 45%) è avvenuto in sole tre Regioni: la Lombardia, l’Emilia Romagna ed il Lazio. A guidare la poco invidiabile graduatoria nazionale è la Regione lombarda, dove nel 2014 sono state raccolte dalle forze dell’ordine più di 24.400 denunce. Quasi il doppio dell’ Emilia Romagna che, con poco più di 12.400 furti, si posiziona al secondo posto, seguita dal Lazio (quasi 11.200).L’aumento dell’attività criminale a danno dei negozi ha portato ad un netto peggioramento della sicurezza percepita. Quasi un commerciante su tre (il 31%) ritiene che la sua impresa negli ultimi dodici mesi sia stata più esposta ai rischi legati alla criminalità rispetto al 2014, mentre solo 1 su 10 si sente più al sicuro. I furti sono la tipologia di attacco criminale più temuto, segnalato da più  della  metà  dei negozianti  intervistati (55%). 

Secondariamente in sequenza troviamo: truffe (36%), rapine a mano armata (33%) e vandalismi (29%). “Il  tema  della  sicurezza  è  una  delle  priorità  tra gli imprenditori del commercio, in particolare per attività particolarmente esposte alla microcriminalità come Tabacchi e Gestori carburanti”, commenta Massimo Vivoli, Presidente Confesercenti.  “La  crisi  economica,  l'emergenza  migratoria  e  le  dinamiche  socio-politiche  a queste legate  hanno fatto tornare a crescere – dopo un periodo di calo –  i reati a danni delle imprese, in primo luogo del commercio e del turismo. C’è l’esigenza di un maggior controllo del territorio, da garantire aumentando, e non tagliando, le risorse a disposizione delle forze dell’ordine. Soprattutto, però, dobbiamo porre rimedio ai buchi del sistema sul versante della Giustizia, a cominciare dall’effettività della pena e dai tempi della giustizia. Nessuno può ragionevolmente accettare di consentire a chi ha un fedina penale lunga 13 furti di compiere il 14esimo perché ancora a piede libero. Bisogna intervenire ulteriormente sul tema della recidività, colpendo con maggiore severità chi è delinquente abituale. Dobbiamo certamente anche risolvere il problema delle carceri, affrontandolo però seriamente e senza percorrere la strada semplice della riduzione della perseguibilità”.

Numero di furti in esercizi commerciali denunciati dalle forze di polizia all'autorità giudiziaria 2011-2014
Anno 2011 2012 2013 2014 Var. % 2014/2011 Var. assoluta 2014/2011
Territorio
  Trentino Alto Adige / Südtirol 1.247 1.452 1.373 1.641 +31,6% +394
  Abruzzo 1.705 1.759 1.837 2.115 +24% +410
  Veneto 7.727 8.661 8.798 9.511 +23,1% +1.784
  Puglia 3.322 3.446 3.888 4.052 +22% +730
  Emilia-Romagna 10.144 10.429 11.915 12.238 +20,6% +2.094
  Lombardia 20.282 22.075 23.523 24.418 +20,4% +4.136
  Basilicata 282 258 234 334 +18,4% +52
  Sardegna 1.566 1.734 1.761 1.826 +16,6% +260
  Calabria 1.306 1.476 1.365 1.484 +13,6% +178
  Lazio 10.017 10.660 11.511 11.192 +11,7% +1.175
  Liguria 3.475 3.936 4.196 3.875 +11,5% +400
  Piemonte 8.666 9.356 9.700 9.563 +10,4% +897
  Marche 2.124 1.936 1.998 2.328 +9,6% +204
  Toscana 7.490 8.257 8.934 8.182 +9,2% +692
  Sicilia 4.311 4.450 4.501 4.693 +8,9% +382
  Valle d'Aosta / Vallée d'Aoste 142 147 158 149 +4,9% +7
  Campania 4.991 4.660 4.740 5.117 +2,5% +126
  Friuli-Venezia Giulia 2.082 2.109 2.171 2.122 +1,9% +40
  Umbria 1.542 1.469 1.462 1.370 -11,2% -172
  Molise 315 311 328 247 -21,6% -68
TOTALE ITALIA 92.736 98.581 104.393 106.457 +14,8% +13.721
Elaborazioni Confesercenti su dati Istat

Domanda: parliamo ora di sicurezza nei confronti delle attività criminali. Negli ultimi dodici mesi, direbbe che la sua impresa (% rispondenti)

Èpiù esposta ai rischi legati alla criminalità rispetto ai 12 mesi precedenti 31%
È meno esposta rispetto ai 12 mesi precedenti 10%
È  esposta allo stesso modo  59%

Domanda: Quali sono gli attacchi criminali che teme di più? (valori %, somma delle risposte consentite)

Furti 55%
Truffe 36%
Rapine a mano armata  33%
Vandalismi 29%
Rapimenti 3%
Altro 3%
Non saprei 4%

Domanda: Nel ultimi dodici mesi, nell’area in cui lavora, ci sono state denunce  delle imprese alle forze dell’ordine – carabinieri, polizia, etc.. – per  aver subito un atto criminale?

54%
No 20%
Non saprei  26%

NOTA INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 2 DELLA DELIBERA N. 153/02/CSP  DELL’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Febbraio 2016 15:08
 

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