I Librai di Confesercenti aderenti al SIL, rilanciano le proposte rivolgendosi a tutto il Consiglio Comunale di Roma: orari liberi, semplificazioni, sostegno alle famiglie e certezze di rimborso

Circa le cosidette Cedole librarie e buoni libri di testo, il SIL, il Sindacato Italiano Librai della Confesercenti, chiede al Comune di Roma Capitale la libertà di effettuare orari di apertura più ampi di quelli previsti nell’Ordinanza in vigore, semplificazioni, maggiori vantaggi per le famiglie e certezze dei tempi di rimborso per gli operatori che, nello specifico, esercitano una attività di servizio di pubblica utilità.

Una iniziativa, quella intrapresa verso tutto il Consiglio Comunale, Assessore al Commercio in testa, chel Sil Confesercenti di Roma e del Lazio, ha assunto dopo aver inviato nei giorni scorsi una lettera al Dipartimento Servizi educativi del Comune di Roma Capitale e all’Assessora alla Scuola affinché si migliorassero le condizioni e i tempi di gestione per la consegna dei libri di testo per sostenere le famiglie e gli operatori del settore in questa fase estremamente delicata di emergenza sanitaria, senza ricevere una concreta disponibilità ad esaminare le richieste.

Senza ripercorrere il lungo esposto, il Sil, che si dice consapevole di dover mantenere l’attenzione massima verso il contenimento della diffusione del Covid-19, trova ingiustificata la scelta di ulteriore proroga dell’ordinanza sugli orari di esercizio e le relative limitazioni che stanno continuando a danneggiare le nostre attività in un momento cruciale come questo, ora più che mai abbiamo necessità di maggiori orari di lavoro per evitare file e assembramenti dovuti alla necessità di ordinare e acquistare i libri di scuola, proprio per evitare file e assembramenti e permettere alle famiglie di poter andare nelle librerie e cartolibrerie in tempo per evitare ritardi ulteriori al reperimento dei testi scolastici, tanto più nello svolgimento di una attività di pubblica utilità.

L'esposto/istanza che il Sil Confesercenti propone è volto a sollecitare puntuali risposte attese dalle attività rappresentate che si trovano ad assicurare un servizio di pubblica utilità disposta dalla norma nazionale e regionale; nello specifico chiede che le librerie e cartolibrerie siano escluse dalle limitazioni previste dall’ordinanza degli orari del Comune di Roma Capitale per favorire la gestione delle prenotazioni e consegne; che siano semplificate e favorite le procedure di rilascio dei codici pin-cedole librarie; che sia innalzato il reddito ISEE per l’accesso ai buoni libro, fermo ormai da anni e considerando le contingenti gravi difficoltà economiche delle famiglie; che sia assicurata la tempestività dei rimborsi per le attività entro i 30gg.