Infiltrazioni criminali a Roma Stampa

Confederazione Italiana Esercenti

Attività Commerciali Turistiche e dei Servizi 

Comunicato stampa

 Infiltrazioni criminali a Roma:

la Confesercenti rilancia ad Alemanno, Zingaretti

e Marrazzo un "Patto per la legalità"

 "Che vi fossero infiltrazioni criminali e delle mafie a Roma e nel suo interland, le quali avrebbero rilevato esercizi commerciali e non solo, era cosa nota, denunciata pubblicamente anche dalla stessa Magistratura da diverso tempo".

 Ad affermarlo è la Confesercenti di Roma e del Lazio che sottolinea come l'Organizzazione sia da sempre stata da sempre in prima fila contro il crimine: vale le pena ricordare le battaglie contro l'usura e l'attività di SOS Impresa, associazione antiracket promossa appunto dalla Confesercenti.

 

 Quindi nulla di nuovo se non il fatto che oggi, prosegue la Confesercenti, con le rivelazioni della stampa sulle indagini in corso, iniziano ad uscire i primi nomi e cognomi di chi ha messo le mani sul mercato commerciale e turistico della città e l'area metropolitana: attività evidentemente importanti ed in grado di favorire movimentazioni di danaro che avrebbero permesso il riciclaggio di imponenti somme proveniente da attività illecite.

 Del resto, come già riportato nel Rapporto 2008 sulla criminalità di SOS Impresa, dalle indagini in corso emergerebbe che "nell'area laziale opera la "testa di ponte" della criminalità organizzata calabrese per il riciclaggio dei capitali", oltre ad essere un "territorio economicamente appetibile e contiguo alle famiglie criminali delle  province napoletane e casertane".

 "La mole di denaro da riciclare - prosegue il Rapporto - è tale che i clan  sono disposti a pagare un negozio, un ristorante, un centro commerciale, una società edile, anche il doppio del loro valore reale. In tal modo gli introiti puliti di hotel, ristoranti e negozi possono essere reinvestiti, in una catena infinita".

 La Confesercenti ricorda che all'indomani dell'insediamento della nuova Giunta Comunale di Roma e della Giunta Provinciale, in una lettera al Sindaco Alemanno ed al Presidente Zingaretti, l'Organizzazione aveva avanzato alcune proposte tra cui l'esigenza di realizzare un Patto per la legalità tra tutte le rappresentanze datoriali, le organizzazioni sindacali e la parte pubblica, Amministrazioni, Prefettura e Forze dell'Ordine, affinché la nostra società inizi ad adottare gli anticorpi necessari a prevenire e difendere la legalità del mercato: un Patto, secondo Confesercenti, dal forte valore simbolico, che impegni i sottoscrittori ad isolare imprenditori "illegali", che definisca metodi ed iter amministrativi trasparenti e che dia origine ad un particolare Osservatorio capace di interrogarsi sull'evoluzione del mercato, le sue distorsioni e capace di intercettare le eventuali anomalie che possono manifestarsi fuori dai parametri del mercato stesso.

 C'è da auspicare, prosegue la Confesercenti, che ora si facciano con urgenza passi in questa direzione perché l'obiettivo deve essere quello di una società ed un mercato legale capace di intercettare ed isolare le illegalità.