Giammaria Confesercenti torna sul caso della città sfregiata dai barbari Stampa
Scritto da Administrator   
Martedì 24 Febbraio 2015 18:08

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"Adesso basta con l’improvvisazione e con le ordinanze inutili”.

“Il Turismo è una straodinaria risorsa che occorre promuovere anche con la fruibilità e la tutela dei luoghi storici. Basta con l’abusivismo di ogni specie, serve più accoglienza nelle regole, pulizia e controllo del territorio”. Queste le dichiarazioni del presidente della Confesercenti di Roma.

“Quello che si è verificato nei giorni scorsi - prosegue Giammaria - è inaccettabile per una città come Roma carica di patrimonio culturale ad ogni angolo”. “La fontana della barcaccia in Piazza di Spagna, ridotta a pattumiera e sfregiata è un insulto alla nostra storia - chiosa Giammaria -  e conferma che questi personaggi che sono venuti in Italia non sono tifosi ma veri e propri barbari e non è la prima volta che accade”.

Molte le attività commerciali che hanno chiuso. Secondo i dati raccolti dalla Confesercenti, a Campo de Fiori hanno chiuso tutte le attività durante i tafferugli. Di queste la metà è rimasta chiusa anche il giorno successivo, il 19, a causa dell’ordinanza anti alcol. Idem in piazza di Spagna il giorno successivo. Molti negozi in vista del caos hanno serrato le attività e i turisti impauriti sono scappati nelle strade limitrofe. Il danno diretto stimato per il mancato incasso ammonta a circa un milione di euro, che sale ad oltre tre milioni se consideriamo il costo aggiuntivo sopportato dal Comune, i danni alle cose e l’effetto indotto sulla fruibilità e mobilità della città. Non solo, vi è da considerare, prosegue la Confesercenti, ancora una volta il danno di immagine arrecato alla città, che è apparsa scossa ed in balia dei teppisti e che ha fatto il giro del mondo.  

Valter Giammaria Presidente Confesercenti Roma dichiara infine: “basta con l’improvvisazione e con le ordinanze inutili. Occorre davvero un piano di contrasto dell’abusivismo, di gestione preventiva degli eventi. Tolleranza zero con chi pensa di fare il comodo suo a spese della città, anche con chi vive e viene a Roma pensando di poter imbrattare, sporcare o danneggiare la città eterna. L’accoglienza si sposa con un centro storico davvero vivibile e fruibile, ordinato e pulito e non con ordinanze che colpiscono esclusivamente chi opera e lavora nella città, mentre abusivi e teppisti ubriachi fanno il loro comodo”.