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    Protocollo LAZIO SENZA MAFIE

     

    CRIMINALITA’: ASSEMBLEA SOS IMPRESA-RETE PER LA LEGALITA’ - 2 Luglio 2015

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    Con Confesercenti Roma utilizzando il Bando

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Federnoleggio Roma: eletto il nuovo Presidente PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 07 Maggio 2015 11:46

lg federnoleggio

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Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Giugno 2015 16:50
 
Confesercenti: Venturi lascia la Presidenza. Subentra nelle funzioni il Vice Presidente Vivoli PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 15 Aprile 2015 14:56

marco venturi

Confesercenti: Marco Venturi lascia l’incarico di Presidente.

Le sue funzioni saranno svolte dal Vice Presidente Vicario Massimo Vivoli 

Marco Venturi lascia l’incarico di Presidente Nazionale di Confesercenti. A dare l’annuncio è stato lo stesso Venturi, nel corso della riunione della giunta di presidenza Confesercenti che ha avuto luogo oggi a Roma.La decisione di Venturi di fare un passo indietro arriva a metà del mandato di Presidente, che sarebbe scaduto naturalmente tra due anni. D’ora in avanti, come previsto dallo statuto della Confederazione, le funzioni di Presidente saranno svolte dal Vice Presidente Vicario Massimo Vivoli, al quale, da questo momento, spetta la legale rappresentanza della Confesercenti Nazionale.

Ho ritenuto che fosse giunto il momento di favorire il ricambio e la crescita della Confederazione”, ha spiegato Venturi. “In questi anni abbiamo fatto importanti passi avanti, consolidando e rilanciando Confesercenti nonostante la grave crisi sociale e politica che ha colpito il nostro Paese e le nostre imprese. Una lunga crisi che ha rafforzato la nostra volontà di affermare la nostra forza e la nostra autonomia. Non dobbiamo avere timori per il futuro, la saggezza e l’entusiasmo dei nostri dirigenti e dei nostri imprenditori, l’impegno dei nostri dipendenti e dei nostri collaboratori, rappresentano la migliore garanzia per la nostra Confederazione. L’unità, la condivisione e la determinazione di tutti noi – ha sottolineato Venturi - si tradurranno sicuramente in ulteriori successi”.

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Per me è un grande onore succedere a Venturi in questo incarico”, ha commentato Vivoli. “Sarà mio particolare impegno raccoglierne il testimone e promuovere all’interno della confederazione, a tutti i livelli, il ricambio da lui auspicato. Allo stesso tempo, lavorerò affinché Confesercenti continui a rafforzare il proprio ruolo di rappresentanza delle micro, piccole e medie imprese italiane nei confronti di istituzioni e politica, affrontando con grande forza i temi del fisco, del credito e della legalità. Sono infatti molte le sfide future che attendono Confesercenti e le imprese che rappresentiamo: ci lasciamo alle spalle un 2014 ancora segnato dal perdurare della crisi, e le PMI italiane non hanno ancora intercettato una ripresa che è molto attesa, ma che ancora non si è concretizzata. Ci aspetta dunque un lavoro di particolare importanza per il nostro Paese e per le imprese del nostro mondo. Dobbiamo arrivarci con un’organizzazione più che mai viva e vitale, al centro come in periferia, capace di raccogliere le sfide aperte ma anche di fare comunità. Un obiettivo che, con la collaborazione di tutti, potremo sicuramente raggiungere”.

Chi è Massimo Vivoli

Nato a Viareggio, Massimo Vivoli è un imprenditore dell’abbigliamento, ultimo a guidare l’attività di famiglia, da oltre 120 anni punto di riferimento nel settore del commercio della Versilia. Nel corso della sua storia in Confesercenti ha ricoperto vari incarichi. Presidente in carica di Confesercenti Regionale Toscana, è Vice Presidente Vicario di Confesercenti Nazionale e Presidente di Italia Comfidi, tra i più grandi ed importanti confidi italiani. Italia Comfidi, sotto la guida di Vivoli, ha svolto un insostituibile ruolo di sostegno alle PMI, registrando un netto aumento delle imprese garantite, in controtendenza rispetto agli altri confidi.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 15 Aprile 2015 15:19
 
Gli Agenti di Commercio ricevuti al Ministero del Lavoro PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 09 Marzo 2015 15:07

Lo scorso 2 marzo, in un clima positivo e collaborativo, una delegazione in rappresentanza di tutte le associazioni degli Agenti di commercio firmatarie degli Accordi Economici Collettivi è stata ricevuta al Ministero del Lavoro anche a seguito delle notizie apparse sulla stampa in merito alla Fondazione Enasarco.

Il Capo di Gabinetto, Cons. Luigi Caso, ed il Responsabile della Segreteria Tecnica del Ministro, dott. Bruno Busacca, hanno accolto la delegazione Fnaarc, Usarci, Fiarc, Fisascat-Cisl, Filcams-Cigl, UilTucs e Ugl-Terziario, per oltre un’ora di fitta consultazione avvenuta a tutto tondo sui temi caldi per la Categoria.

L’incontro, peraltro, è stata l’occasione per fare il punto sull’intero ambito di dossier riguardanti la categoria.

Si è parlato di una revisione delle normative che riguardano gli agenti e rappresentanti di commercio che individui l’intermediazione commerciale tra gli elementi strategici indispensabili per il successo delle aziende e per la loro internazionalizzazione. Di regole che servano ad incentivare l’ingresso nell’attività di giovani ma anche di lavoratori con esperienza e capacità professionali espulsi dal lavoro e reimpiegabili nel settore dell’intermediazione.

La discussione ha anche toccato l’intermediazione svolta con sistemi elettronici ed a questo proposito si è riscontrata una positiva assonanza tra i Dirigenti ministeriali e la delegazione di Categoria circa la necessità di produrre nuove norme che pongano fine alla disparità di trattamento tra chi intermedia in maniera tradizionale e chi svolge la medesima attività in maniera telematica e ciò anche rispetto alla contribuzione previdenziale.

Una discussione a “tutto tondo” che non poteva dimenticare un altro tema assai caro a tutta la Categoria ovvero l’Enasarco. Con un particolare riferimento a notizie insistentemente apparse sui mezzi stampa e cioè di un possibile Commissariamento dell’Enasarco.

Sull’argomento si è avuta la netta sensazione che il Ministero avesse la piena consapevolezza del fatto che non esistessero gli estremi per giustificare un intervento diretto del Ministero.

Da parte nostra è stato sottolineato il positivo percorso di rinnovamento in corso per quello che riguarda la Fondazione Enasarco e di assoluto rilievo è stata giudicata la riforma dello Statuto e delle regole per la selezione degli organi della Fondazione, con il passaggio dal metodo della designazione a quello dell’elezione da parte degli stessi agenti e rappresentanti di commercio.

In questo senso, le Associazioni hanno chiesto con determinazione che l’attuale Consiglio di Amministrazione possa condurre in porto il processo di riforma della Fondazione, gestendo l’intera fase di passaggio dalla situazione attuale ai nuovi organi di vertice come risulteranno dal procedimento elettorale, evitando situazioni di vuoto di governance.

Nel terminare l’incontro, dopo aver espresso ampia soddisfazione per la qualità degli argomenti trattati, mai in “politichese”, la trasparenza e la franchezza del confronto, la Delegazione ha domandato al Cons. Caso ed al dott. Busacca di farsi latori nei confronti del Ministro Poletti dell’istanza relativa alla costituzione di un “tavolo” permanente sull’intermediazione commerciale presso il Ministero.

 

Roma, 6 marzo 2015

Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Marzo 2015 15:11
 
Giammaria Confesercenti torna sul caso della città sfregiata dai barbari PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 24 Febbraio 2015 18:08

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"Adesso basta con l’improvvisazione e con le ordinanze inutili”.

“Il Turismo è una straodinaria risorsa che occorre promuovere anche con la fruibilità e la tutela dei luoghi storici. Basta con l’abusivismo di ogni specie, serve più accoglienza nelle regole, pulizia e controllo del territorio”. Queste le dichiarazioni del presidente della Confesercenti di Roma.

“Quello che si è verificato nei giorni scorsi - prosegue Giammaria - è inaccettabile per una città come Roma carica di patrimonio culturale ad ogni angolo”. “La fontana della barcaccia in Piazza di Spagna, ridotta a pattumiera e sfregiata è un insulto alla nostra storia - chiosa Giammaria -  e conferma che questi personaggi che sono venuti in Italia non sono tifosi ma veri e propri barbari e non è la prima volta che accade”.

Molte le attività commerciali che hanno chiuso. Secondo i dati raccolti dalla Confesercenti, a Campo de Fiori hanno chiuso tutte le attività durante i tafferugli. Di queste la metà è rimasta chiusa anche il giorno successivo, il 19, a causa dell’ordinanza anti alcol. Idem in piazza di Spagna il giorno successivo. Molti negozi in vista del caos hanno serrato le attività e i turisti impauriti sono scappati nelle strade limitrofe. Il danno diretto stimato per il mancato incasso ammonta a circa un milione di euro, che sale ad oltre tre milioni se consideriamo il costo aggiuntivo sopportato dal Comune, i danni alle cose e l’effetto indotto sulla fruibilità e mobilità della città. Non solo, vi è da considerare, prosegue la Confesercenti, ancora una volta il danno di immagine arrecato alla città, che è apparsa scossa ed in balia dei teppisti e che ha fatto il giro del mondo.  

Valter Giammaria Presidente Confesercenti Roma dichiara infine: “basta con l’improvvisazione e con le ordinanze inutili. Occorre davvero un piano di contrasto dell’abusivismo, di gestione preventiva degli eventi. Tolleranza zero con chi pensa di fare il comodo suo a spese della città, anche con chi vive e viene a Roma pensando di poter imbrattare, sporcare o danneggiare la città eterna. L’accoglienza si sposa con un centro storico davvero vivibile e fruibile, ordinato e pulito e non con ordinanze che colpiscono esclusivamente chi opera e lavora nella città, mentre abusivi e teppisti ubriachi fanno il loro comodo”.   

 
Librai ed edicolanti Confesercenti: "soddisfazione per sclusione da deregulation, Governo ha compreso le nostre ragioni" PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 23 Febbraio 2015 16:18

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Soddisfazione di edicolanti e librai per la mancata inclusione, nel disegno di legge sulla Concorrenza, degli interventi di deregulation su vendita di libri, quotidiani e periodici ipotizzati, in questi giorni, dalla stampa.

“Apprezziamo – dichiara Giovanni Lorenzetti, presidente di Fenagi, il sindacato dei giornalai Confesercenti - che il Governo abbia compreso le nostre ragioni e accolto la richiesta mossa da tutte le organizzazioni del settore, che avevano proposto di discutere eventuali interventi all’interno della prossima riforma sull’Editoria”.

Soddisfazione anche da parte di Cristina Giussani, Presidente del Sindacato Italiano Librai di Confesercenti: “alla luce delle notizie sull’acquisto di Rcs Libri da parte di Mondadori – spiega - oggi più di ieri occorre che le istituzioni tutelino maggiormente il patrimonio culturale rappresentato da tutta la produzione libraria nella sua completa ‘biblio-diversità’, evitando la concentrazione e garantendo maggiormente la piccola e media editoria e le librerie indipendenti  che in questo paese sono oasi di qualità”.

“Adesso – conclude Giussani – occorrerà iniziare un grosso lavoro di riforma della Levi e lavorare per risolvere i problemi di concentrazione del settore e, soprattutto, per mettere al centro la promozione della Lettura, affrontare seriamente il tema delle scuole e delle biblioteche come miglior luogo per far capire ai ragazzi il valore reale di un libro ed arrivare alle librerie indipendenti, sostenendole e riconoscendo loro un ruolo fondamentale per  creare lo stimolo al consumo culturale del Paese”.

Roma, 20.02.2015

Ultimo aggiornamento Martedì 24 Febbraio 2015 13:43
 
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