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Giubileo: il Presidente di Confesercenti chiede maggiori risorse PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 17 Novembre 2015 08:54

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Confesercenti Roma: “200 milioni bastano solo come primo intervento”“Gli interventi che si devono fare a Roma  sono molto più cospicui rispetto alla somma che è stata stanziata con decreto dal Consiglio dei ministri”. Così ha risposto Valter Giammaria di Confesercenti Roma, commentando l'intervento del Governo.

“Questi 200  milioni di euro – ha proseguito Giammaria – dovrebbero essere solo un primo intervento, a cui poi dovrebbero seguire altri investimenti per la funzionalità della città, specie in vista di un evento così importante come il Giubileo straordinario. Senza considerare il fatto che siamo in estremo ritardo. Con questo grande evento, che avrà un forte effetto di richiamo – ha concluso Giammaria – bisognerebbe  riuscire a dare una buona immagine del nostro Paese”.

 
Confesercenti diventa Sportello per l’avvio d’impresa per Roma Capitale PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 21 Ottobre 2015 09:54

Tags: commercio

agenzia delle imprese

Fonte Comune di Roma

 

E’ stata firmata oggi la convenzione tra Roma Capitale e Confesercenti e Roma Capitale e CNA per la creazione di sportelli dedicati all’avvio e alla variazione dell’attività di impresa, disponibili nelle sedi delle due Associazioni e sul portale del SUAP di Roma Capitale (raggiungibile all’indirizzo www.comune.roma.it/servizi/get/index.action).

“Con questo importante risultato – diceAutorizzaimpresa, l’Agenzia per le imprese Confesercenti – chi vorrà aprire un’azienda potrà farlo direttamente con noi, usufruendo della nostra rete capillare, distribuita sul territorio del Comune di Roma”.

“Ci affiancheremo alla Pubblica Amministrazione – prosegue Autorizzaimpresa Confesercenti – nello svolgimento delle funzioni di natura istruttoria e in altri procedimenti, come ad esempio la Segnalazione certificata d’ inizio attività (SCIA). Il nostro obiettivo è far nascere nuove imprese, snellire la burocrazia e velocizzare le procedure, in collaborazione con la Pubblica Amministrazione. Questo per consentire l’agile rilascio di  una Dichiarazione di Conformità che consentirà  agli imprenditori di avviare, modificare, trasferire, cessare l’attività”.

“Roma Capitale – spiega Marta Leonori, Assessore alle Attività produttive del Comune di Roma – è una delle prime amministrazioni comunali ad attivare questo strumento, esempio concreto di sussidiarietà, che determina un’ulteriore semplificazione dei processi amministrativi e avvia la collaborazione tra amministrazione e sistemi associativi, in linea con la necessità di modernizzazione del Paese”.

“Ringraziamo la dottoressa Leonori – conclude Autorizzaimpresa Confesercenti – per la disponibilità e la collaborazione che ci ha dimostrato in questi mesi di lavoro e che ci ha consentito di ottenere questo importante risultato che andrà a favore dei cittadini e del nostro tessuto imprenditoriale”.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Ottobre 2015 10:07
 
Commercio: nel 2015 hanno chiuso 30 imprese al giorno, 630 mila i locali sfitti PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 09 Ottobre 2015 10:29

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Pubblichiamo l'indagine ed il comunicato diffuso dalla Confesercenti nazionale

Confesercenti: affitti a canone concordato e cedolare

secca contro la desertificazione.  

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Il presidente Vivoli: “Patto tra commercianti e proprietari
di negozi, amministrazioni comunali per rivitalizzare le città
e favorire la nascita di nuove imprese. Per l’erario sarebbe
affare da 1,5 miliardi di euro”
I consumi interni ripartono, seppure lentamente, ma la crisi del commercio
non si arresta.
E la desertificazione di attività commerciali nei centri urbani continua ad
avanzare:
in Italia ci sono ormai oltre 627mila locali commerciali sfitti per mancanza
di un’impresa che vi operi all’interno, quasi il 25% del totale disponibile,
con valori percentuali che in alcune periferie sfiorano il 40%.
A stimarlo è Confesercenti, sulla base delle rilevazioni delle imprese di
intermediazione immobiliare.
L’alto numero di locali commerciali senza locatario è dovuto principalmente
alle perduranti difficoltàdel settore. Nei primi 8 mesi del 2015 sono sparite,
tra negozi e pubblici esercizi, circa 30 imprese al giorno. E dal 2012 ad oggi
sono state oltre 300mila quelle che hanno cessato l’attività: un enorme
numero di unità immobiliari che si sono liberate sul mercato in un periodo
di tempo ridotto,cui vanno sommati i locali lasciati vuoti dalle imprese
plurinegozio che, con il perdurare della crisi,hanno ridotto il numero di punti
vendita.
La desertificazione colpisce il territorio con una diffusione a macchia di
leopardo,ma è generalmente più evidente nei piccoli centri e nelle zone
periferiche delle grandi città,dove ormai si trovano serrande calate anche
nei centri commerciali.
Il più alto numero di negozi sfitti si trova nelle regioni a maggiore densità
di locali ad uso commerciale:
Lombardia, (oltre 82mila) Campania (quasi 70mila) e Lazio (circa 62mila).
Tabella 1: stima numero negozi sfitti, dettaglio regionale
Emilia-Romagna 44.200
Friuli- Venezia Giulia 7.000
Veneto 50.900
Liguria 19.200
Lombardia 82.500
Piemonte 43.000
Valle d’Aosta 1.700
Lazio 62.000
Marche 19.800
Toscana 47.300
Umbria 10.900
Abruzzo 16.700
Basilicata 7.600
Calabria 24.300
Campania 69.200
Molise 3.700
Puglia 47.950
Sardegna 18.200
Sicilia 51.600
TOTALE ITALIA 627.750
Fonte: elaborazioni Anama Confesercenti su dati Agenzia delle entrate e rilevazioni operatori
“La crisi economica, le liberalizzazioni e gli affitti che, soprattutto nelle aree di pregio
commerciale, sono sempre più elevati, stanno svuotando le città di negozi”, dichiara il
Presidente Nazionale di Confesercenti Massimo Vivoli. “I segnali della resa delle botteghe
sono ben visibili nelle migliaia di saracinesche abbassate che si affacciano su strade
che erano il regno dello shopping, ma che ora sono sempre più deserte e sempre meno sicure”.
Per agevolare il ripopolamento di botteghe, Confesercenti propone l’inserimento nella
prossima legge di stabilità di un meccanismo “combinato” per riportare i negozi della
città: una norma che permetta di introdurre canoni concordati e cedolare secca anche
per gli affitti di locali commerciali. Un sistema già previsto per le locazioni abitative  e
che potrebbe essere declinato anche per il commercio attraverso un accordo tra
proprietari immobiliari, rappresentanti delle imprese commerciali e  amministrazioni
territoriali competenti. In questo modo si favorirebbe, in un momento di ripartenza
dell’economia, la ripresa del mercato immobiliare, dando allo stesso tempo nuovo
impulso alla rinascita del commercio urbano e delle botteghe. Si creerebbe anche
valore per tutti i soggetti interessati: il proprietario dell’immobile godrebbe di un
indubbio beneficio fiscale, le attività commerciali corrisponderebbero un canone
ridotto. E per l’amministrazione comunale sarebbe un doppio investimento: sociale,
con il ripopolamento delle aree oramai desertificate delle città, e fiscale. Secondo
le elaborazioni dell’ufficio economico Confesercenti, con l’introduzione di un canone
concordato e cedolare secca potrebbero rinascere, nell’arco di due anni, circa 190mila
negozi. Per il fisco centrale e locale – tra gettito Irpef, Tari e Irap pagate dalle imprese –
sarebbe un introito aggiuntivo di 1,5 miliardi di euro”.
Tabella 2 – stime dell’effetto dell’introduzione di canone agevolato e cedolare secca
sugli affitti e sul gettito erariale, proiezione su due anni
Locali commerciali affittati +193mila
Gettito Ires/Irpef recuperato con cedolare al 10% +669.746.000 €
Gettito Tari recuperato +535.796.800 €
Gettito Irap recuperato +337.551.984 €
TOTALE GETTITO RECUPERATO: +1.543.094.784 €

Fonte: stime Confesercenti

Tabella 3 – iscrizioni e cessazioni di alcune tipologie di impresa commerciale nei comuni capoluogo di regione. Gennaio-Agosto 2015

Comuni Pubblici esercizi Commercio al dettaglio
iscrizioni cessazioni iscrizioni cessazioni
Torino 296 423 298 602
Aosta 10 13 13 23
Milano 298 420 396 626
Bolzano 12 32 16 26
Trento 29 29 27 33
Venezia 61 86 93 184
Trieste 67 92 35 95
Genova 100 191 182 386
Bologna 98 123 133 216
Firenze 67 103 137 260
Perugia 25 56 35 83
Ancona 15 29 23 42
Roma 287 688 609 1.607
L’Aquila 18 22 8 37
Campobasso 7 24 22 25
Napoli 146 222 557 857
Bari 50 57 119 157
Potenza 12 20 30 59
Catanzaro 8 21 41 60
Palermo 61 108 176 343
Cagliari 29 62 42 90
Totale ITALIA 3.608 5.749 5.800 11.142

Fonte: elaborazioni Osservatorio Confesercenti 

Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Ottobre 2015 10:57
 
Meeting Confesercenti: scommettere sulle piccole e medie imprese per dare forza al Paese PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 28 Settembre 2015 15:02

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Da Meeting di Confesercenti arriva una parola d'ordine chiara: scommettere sulle Pmi, in particolare su quelle del turismo, per dare più forza alla ripartenza del Paese. Ma puntare anche sul rispetto della legalità, lottando contro gli abusivismi e le imprese irregolari, per ridare fiducia agli imprenditori onesti in questa fase delicata. E’ stato questo, in estrema sintisi, il filo conduttore dell’edizione 2015 del Meeting Confesercenti, il tradizionale appuntamento dedicato dall’Associazione di imprese all’approfondimento dei grandi temi economici e politici.

Per chi volesse approfondire i lavori, che hanno avuto luogo a San Martino in Campo (Perugia) dal 18 al 19 settembre e che hanno visto la partecipazione di numerose personalità dal mondo delle istituzioni, della politica, dell’università e dell’economia, può cliccare la notizia sul portale Confesercenti: Meeting Confesercenti 2015

Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Settembre 2015 15:11
 
La Confesercenti aderisce alla manifestazione Per la Legalità. Contro le mafie PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 01 Settembre 2015 16:20

Valter Giammaria

La Confesercenti aderisce alla manifestazione “Per la legalità. Contro le mafie” indetta a Roma, mercoledi 3 settembre a Piazza Don Bosco”.

Il presidente Confesercenti Giammaria: “legalità e sicurezza sono un solo tema drammaticamente importante per la città ed il territorio metropolitano”.

 

Quello della legalità e della sicurezza di imprese e cittadini – ha affermato Giammaria - è un tema drammaticamente importante. Per questo la nostra Associazione si è sempre impegnata non solo nel denunciare il condizionamento esercitato dalle mafie nel tessuto economico e sociale, ma ha scelto di aiutare, concretamente, gli imprenditori in difficoltà, mettendo a disposizione una rete di strutture sul territorio pronte ad offrire ascolto e collaborazione alle vittime della criminalità con Sos Impresa Confesercenti - Rete per la Legalità. “Con questo spirito e impegno concreto abbiamo deciso di aderire alla manifestazione indetta per il 3 settembre a Roma”.

 

“Occorre, riprende il Presidente di Confesercenti Roma, intensificare le azioni di contrasto verso l’usura: vera e propria piaga economica e sociale”. Nel Lazio si stimano in 28.000 le imprese usurate con un volume di affari di 3,3 miliardi di Euro.

Il “coraggio della denuncia”, rilancia Giammaria, in questi casi, deve avere un riconoscimento pubblico. L’impresa che si espone, che denuncia, deve avere un vantaggio competitivo nell’aggiudicazione delle gare e delle forniture pubbliche rispetto a chi paga o è sottomesso al ricatto mafioso. Sta qui la vera innovazione che va introdotta nella legislazione di contrasto al racket ed all’usura come proposto da Sos Impresa Confesercenti”.

 

“Sono anni - aggiunge, Valter Giammaria, Presidente Confesercenti Roma – che la nostra associazione chiede misure concrete per combattere anche i fenomeni criminosi, dell'abusivismo e della contraffazione nelle nostre città, a maggior ragione oggi che ci apprestiamo ad affrontare il Giubileo straordinario”.

Un fenomeno che non si basa su spontaneismo ed episodicità, ma che ha dietro di se una vera e propria organizzazione criminale che bisogna combattere in maniera continua e con un coordinamento di tutte le forze di Polizia e che non va confuso con i temi riguardanti l'integrazione.

 

Per dare l'idea della complessità e ramificazione basta ricordare che si stimano in circa 20mila gli abusivi nella nostra città e che per quello che riguarda la contraffazione, il cui volume d'affari nazionale è stimato in 7,5 miliardi di Euro e di questa massa di denaro il 30% (2,2 miliardi di Euro), costituito per la metà da prodotti del settore moda, viene commercializzato sulla piazza di Roma e zone circostanti”.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Settembre 2015 15:48
 
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