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Ultimi sette giorni per gli acquisti di Natal PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 16 Dicembre 2016 11:48

 

NATALE 2016

Siamo ormai agli ultimi sette giorni per gli acquisti.
Valter Giammaria: a Roma, purtroppo, un Natale che stenta a partire. Tra crisi economica e blocchi della circolazione aumentano le difficoltà per il tessuto economico cittadino, che registra un calo generalizzato rispetto al Natale dello scorso anno.

Secondo un nostro sondaggio – dichiara Valter Giammaria – il Natale 2016 si presenta all’insegna dell’attenzione negli acquisti da parte dei consumatori. Di fatti la spesa media delle famiglie si attesterà sui 250,00 Euro.
Purtroppo – prosegue Giammaria – abbiamo dovuto registrare un flop delle vendite durante il lungo ponte dell’8 dicembre, con i commercianti romani che hanno visto ridursi il volume delle vendite, sino ad oggi, con punte che arrivano al -40% rispetto a quello dello scorso anno.
Nel merito, portando alcuni esempi: nel settore moda si arriva al -40% della periferia e al -20% dell’area turistica della nostra città. Anche il settore della profumeria registra un -20%, il settore dell’elettronica un -10%. Ma - sottolinea Giammaria – il campanello d’allarme lo fa suonare il settore alimentare, dove nonostante le numerose promozioni registriamo, ad oggi, un calo del -10%.
Occorre ora – conclude Giammaria – un gesto e azioni significativi per sostenere i consumi nelle strade della Capitale, risarcire i romani e i commercianti dai disagi della mobilità subiti, contribuire ad abbattere l’inquinamento e incentivare l’uso dei mezzi pubblici: sospendiamo i provvedimenti di blocco del traffico e rendiamo gratuito l’utilizzo a Roma del trasporto pubblico in queste ultime settimane di shopping.
La settimana che va da questo week-end al prossimo – precisa Giammaria, Presidente Confesercenti Roma – sarà decisiva per tracciare un primo bilancio delle vendite di questo Natale. Una occasione da non perdere per riaccendere una speranza nelle decine di migliaia di piccole imprese commerciali della capitale, ormai a rischio fallimento e restituire fiducia e speranza ai cittadini.
Per questo proponiamo – sottolinea Giammaria – che già da questo fine settimana si stabilisca la gratuità dei mezzi pubblici per i cittadini. Una proposta chock che potrebbe avere anche l’effetto di riallacciare un rapporto positivo dei romani con la città e con i servizi che offre e al contempo non percorrere la “solita strada” dei blocchi della circolazione che, purtroppo, ha dimostrato negli anni di essere inefficace nei confronti dell’inquinamento.

Roma, 16.12.2016

Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Dicembre 2016 11:52
 
Ancora giù i consumi degli esercizi di vicinato: altre 500 attività hanno chiuso i battenti durante l’estate PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 03 Ottobre 2016 15:50


Previsione 2016 a Roma – 3.150 attività di vicinato con un saldo negativo
di circa 1.800

“Stiamo registrando il tracollo delle vendite nei piccoli esercizi: se continua così la perdita di fatturato per le piccole attività su strada sarà molto forte”. A dichiararlo è Valter Giammaria, Presidente della Confesercenti Provinciale di Roma.
“I dati, prosegue Giammaria, purtroppo fanno rilevare una ulteriore battuta d’arresto nelle vendite nei mesi estivi e il rischio che vediamo è che le cose potrebbero mettersi male di qui alla fine dell’anno”.
“Se a ciò aggiungiamo, rincara il Presidente di Confesercenti Roma, il peso che grava sulle famiglie e le piccole imprese, dalle spese per bollette, imposte e affitti, si allontanano ulteriormente lo speranza di una reale ripresa”.
Anche il turismo a Roma, in questi mesi estivi, fanno notare da Confesercenti, nonostante abbia tenuto l’affluenza di stranieri, ha fatto registrare un complessivo calo del turismo nostrano.
Una contrazione in generale di -5%, anche se si registra la crescita del numero di imprese nei settori della ristorazione: ristoranti e bar stanno di fatto sostituendo i negozi di vicinato. Una tendenza che si sta affermando anche nel nostro territorio dopo la crisi che ha investito anche questo settore negli anni trascorsi.
A Roma, secondo Confesercenti, nel corso degli ultimi due anni (2014 – 2015) hanno chiuso circa 6.391 negozi al dettaglio con un saldo negativo di 3.460 imprese. A riaprire sono state attività di operatori su area pubblica e di servizio .
“Le nostre previsioni per il 2016, sottolinea Giammaria, sono negative per gli esercizi di vicinato: stimiamo la chiusura di circa 3.150 attività con un saldo imprenditoriale negativo di oltre 1.800 negozi. Ricordiamo che nei cinque anni trascorsi, dal 2011 al 2015, il saldo negativo è stato di 7.500 negozi.”
“Per superare la crisi e la grande incertezza legata al rischio deflazione, incalza Giammaria, occorrono urgenti interventi per sostenere i consumi e difendere il piccolo tessuto imprenditoriale diffuso che anima e illumina la nostra città.”
“La ricetta per salvare la rete distributiva commerciale romana è articolata: non basta una semplice cura antibiotica, occorre un mix di medicinali e ricostituenti: contrasto dell’abusivismo e della contraffazione; alleggerimento fiscale delle tasse e imposte nazionali e locali; favorire il reale accesso al credito per le piccole imprese; contenere il costo degli affitti dei locali commerciali; sostenere i processi di aggregazione e riqualificazione urbana e commerciale, come si sta facendo con il bando regionale sulle reti d’impresa in corso.

Roma, 30.09.2016

Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Ottobre 2016 15:53
 
il crollo del palazzo di Ponte Milvio e la zona rossa: disastrosi effetti sul commercio e la ristorazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 03 Ottobre 2016 15:47

 

Danni stimati in oltre 1 milione di euro al mese

“Purtroppo il crollo del palazzo alla Farnesina, nei pressi di Ponte Milvio e la conseguente perimetrazione della zona rossa, interdetta al passaggio e al traffico, ha riflessi molto negativi sull’importante tessuto economico dell’area: commercio e pubblici esercizi diffusi in un’area così importante, rischiano di registrare perdite di volume d’affari superiori ad 1 milione di euro al mese”.
A dichiararlo è il Presidente della Confesercenti di Roma, Valter Giammaria, il quale ritiene che le stime potrebbero lievitare ulteriormente.

Secondo la Confesercenti, su uno stock imprenditoriale di circa 150 attività presenti nell’area di cui il 50% circa sono della somministrazione e ristorazione, ve ne sono almeno 30 che rischiano la chiusura definitiva, altre 50 che potrebbero registrare perdite di fatturato molto rilevanti - oltre il 50% - e le restanti 70 circa un effetto negativo tra il 10 ed il 20% del fatturato.

“Ci troviamo in un’area molto importante della città, piazza della movida romana, che in questi anni ha intercettato molti investimenti imprenditoriali. Ricordo che la nostra organizzazione ha proposto, unitamente ad altre associazioni partner di un progetto targato Unioncamere Lazio, come zona da riqualificare e restaurare ulteriormente, rendendola la prima, reale, area smart della città di Roma. Un progetto di restyling e di innovazione che dovrà passare per la partecipazione e la volontà degli operatori della zona riuniti in rete e che ora rischia, seriamente, di non vedere la luce”.

“Non possiamo - aggiunge Giammaria - assistere anche stavolta ai tempi lunghi di intervento della pubblica amministrazione che si sono verificati al Flaminio: sarebbe una vera e propria sciagura per gli operatori della zona”.

“Facciamo appello alla Sindaca ed al Presidente del Municipio perché si affrontino le questioni, senza il solito rimpallarsi delle responsabilità e delle competenze, come accade in queste situazioni e si assuma l’obiettivo di ripristinare nel più breve tempo possibile la vivibilità e la transitabilità dell’area”.

Roma, 28.09.2016

Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Ottobre 2016 15:52
 
Emergenza rifiuti a Roma PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 22 Luglio 2016 10:36

 emergenza rifiuti

COMUNICATO STAMPA

Emergenza rifiuti a Roma:

“Se continua così è legittimo impugnare la tariffa dei rifiuti e ricevere una de-contribuzione immediata.

I cittadini e le imprese non possono più pagare un servizio che non viene svolto”.

A dichiararlo è il Presidente della Confesercenti di Roma, Valter Giammaria.

“La situazione è allarmante: la denuncia sulla sporcizia a Roma, topi e cinghiali compresi non sono più una boutade per gli amanti del social, ma corre sui media e in tutto il mondo, la sporcizia invade la città, non solo in periferia. Stiamo subendo un doppio danno: di immagine e di vivibilità da un lato e di costi sostenuti per un servizio non reso dall’altro, come invece dovrebbe essere svolto per quello che paghiamo”.

“Roma e i romani davvero meritano di più - aggiunge Giammaria - che ricorda che nella città si subisce la tassazione locale tra le più alte del paese ”.

Adesso è venuto il momento di risolvere la questione, sottolineano in Confesercenti, o c’è il rischio che monti una forte ed esasperata protesta in tutta la città, a partire direttamente dai quartieri.

“Segnaliamo che le tariffe rifiuti 2016 adottate dal Comune di Roma hanno raggiunto cifre impressionanti: Bar che pagano per il dentro e fuori, dove già si paga l’occupazione di suolo pubblico, 38 euro al mq; ristoranti con 43 euro e pescherie, fiorai e pizzerie a taglio con addirittura 52 euro: un importo che quasi rappresenta un secondo affitto del locale, in alcuni casi il terzo affitto, aggiungendosi all’Osp, pagato per smaltire i rifiuti urbani e al netto dei rifiuti speciali smaltiti attraverso altri canali privati e onerosi”. Cifre assolutamente alte per una città così sporca.

“Basta guardare fuori dei negozi, se non fosse per l’esercente che spazza tutte le mattine il marciapiede, la sporcizia che ha invaso le strade avrebbe bussato alla porta del negozio e per non parlare evidentemente dello stato in cui versano i cassonetti, le montagne di rifiuti puzzolenti. Ci hanno fatto notare, sostiene Giammaria, alcuni nostri soci che ci sono strade alberate del centro con le foglie secche cadute in ottobre, questo vuol dire che da nove mesi nessuno si occupa della pulizia delle strade e si dice che ora si puliranno i tombini”.

Prima della campagna elettorale a Roma abbiamo svolto - precisano in Confesercenti - un sondaggio tra i nostri operatori del centro storico, un centinaio, ed è emerso che al primo punto delle cose che non vanno proprio nella città vi è il degrado che pervade la capitale.

“Ora gli esami e gli appelli sono conclusi, chiosa Giammaria, subito la pulizia straordinaria della città, un calendario dei passaggi per lo smaltimento dei rifiuti più stringente, la rimessa a posto delle isole e dei cassonetti e la riduzione dei costi delle tariffe per il 2016, un atto dovuto”.

Roma, 22/07/2016

Ultimo aggiornamento Venerdì 22 Luglio 2016 10:43
 
Esercizi di vicinato: dalla Regione Lazio 10 milioni per le reti d'impresa PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 10 Maggio 2016 08:27

bando reti 2016

Fonte Regione Lazio

Presentato il bando regionale da 10 milioni di euro per sostenere reti d'imprese che riuniscano attività economiche su strada come negozi, artigiani, mercati, bar, musei, cinema e teatri: l’obiettivo è quello di realizzare servizi per i cittadini e per le imprese con iniziative promozionali e di marketing territoriale.Un sostegno all’economia nelle zone urbane del territorio. 

In questi anni tante zone e attività sono state desertificate dalla crisi, e tutto questo ha rappresentato un danno non solo economico, ma anche per quanto riguarda la coesione sociale e la  sicurezza. Il tessuto imprenditoriale del Lazio è costituito per la stragrande maggioranza da piccole e piccolissime imprese: oltre il 98%. Lo strumento della “rete di impresa” è utilissimo per dare più solidità a queste realtà.La Regione sostiene la nascita di oltre 100 reti di imprese, saranno messe in rete almeno 3000 imprese laziali. Tra gli obiettivi, anche la possibilità di dar vita a piattaforme territoriali di attrazione turistica, mettendo insieme bellezza, prodotti tipici, artigianato, ristorazione. Tante le tipologie di attività previsteda quelle commerciali, artigianali e di vicinato ai mercati rionali alle attività culturali, fino al turismo. L’obiettivo dell’avviso è proprio quello di favorire la nascita, lo sviluppo e la sostenibilità di Reti di Impresa tra Attività Economiche su Strada:Una nuova sfida: riaccendere le luci delle città, rivitalizzarle con iniziative economiche che abbiano anche un forte impatto sociale e coniugare i cambiamenti nel tessuto economico del Lazio con la preservazione delle eccellenze. La Regione sostiene tante tipologie di attività: da quelle commerciali, artigianali e di vicinato ai mercati rionali alle attività culturali, fino al turismo

  • gli esercizi di vicinato;
  • gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande;
  • le attività artigianali e produttive;
  • i mercati rionali giornalieri e periodici;
  • le medie e le grandi strutture di vendita, alimentari e non;
  • le attività turistiche, di intrattenimento, sportive, culturali quali musei, cinema, teatri;
  • le attività professionali e di servizio;
  • le attività economiche svolte su aree pubbliche in generale, rientranti nell’ambito territoriale che delimita la Rete, ad esclusione dei centri commerciali e delle aree commerciali integrate.
Ecco le caratteristiche delle reti. Le reti si possono caratterizzare per due specificità:

Reti territoriali, con la presenza in un territorio delimitato di un ampio addensamento urbano di offerta economica e di servizio su strada eterogeneo sotto il profilo dell’assortimento merceologico;Reti di filiera, con la presenza di una molteplicità di attività economiche su strada appartenenti alla medesima specializzazione merceologica, o comunque organizzate secondo un percorso integrato dell’offerta.Come si partecipa? La partecipazione al bando è un atto composito che avviene in accordo tra un soggetto promotore e i Comuni o i Municipi di Roma Capitale in cui insistono le reti individuate. Il soggetto promotore della Rete ha il compito di individuare la Rete ed elaborarne programma, denominazione e logo. Il programma di Rete predisposto dai soggetti promotori deve essere approvato dai competenti Comuni del Lazio / Municipi di Roma Capitale, che sono i soggetti beneficiari diretti dell’avviso pubblico e sono responsabili dell’approvazione del programma e di tutto quello che consegue.Presentazione delle domande, tutte le info. L’avviso pubblico sarà aperto dal 17 maggio 2016 al 30 settembre 2016. l’avviso pubblico è finanziato con 10 milioni di euro derivanti da risorse regionali. Il finanziamento massimo erogabile per ciascun programma di rete è pari a 100.000 euro, e gli interventi previsti all’interno del programma di rete dovranno essere realizzati entro 12 mesi dalla data di ammissione a finanziamento."Rispetto alla solitudine del commercio noi oggi diamo un'opportunità a chi si consorzia, o tramite filiere geografiche o per filiere di settore, così i commercianti che hanno qualcosa in comune possono, se si consorziano, avere finanziamenti pubblici per un totale di 10 milioni di euro per interventi infrastrutturali oppure per promuoversi, come fa un grande centro commerciale –lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: noi vogliamo essere vicini a quei commercianti che hanno resistito negli anni della crisi e sono stati anche colpiti da una tendenza che ha spostato il consumo nei grandissimi centri commerciali. Sarà una bomba atomica che creerà lavoro e sarà una mano tesa a tutto il commercio del Lazio e a coloro che fanno commercio e che da oggi saranno meno soli"- ha detto ancora Zingaretti."Ci sono dieci milioni di euro, un impegno consistente rivolto ad aggregazioni di imprese del commercio, almeno 30 con un meccanismo di premialità man mano che il numero sale. C'è la possibilità di prevedere tra le spese un manager che possa organizzare e seguire il progetto –è il commento di Guido Fabiani, assessore allo sviluppo economico e attività produttive, che ha aggiunto: c'è inoltre la possibilità, se ci si mette in contatto con i Municipi e i Comuni, di consentire di detrarre una parte di introiti comunali per queste attività".
 
 
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