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Si allo Stadio della Roma, no ad un nuovo centro commerciale PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 07 Febbraio 2017 10:03

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Giammaria Confesercenti:

Si allo Stadio della Roma, ma no certamente a nuove cubature commerciali in deroga al PRG

“Nulla in contrario al nuovo Stadio della Roma, dichiara Valter Giammaria, Presidente della Confesercenti di Roma che è una opportunità di sviluppo, dunque si, ma un no secco a cubature commerciali per inaugurare un ennesimo centro commerciale in deroga al PRG di Roma. Una scelta che contrasterebbe decisamente la richiesta che come Confesercenti andiamo ripetendo da anni per salvare l’economia diffusa rappresentata dalle migliaia di piccole imprese commerciali della Capitale.”

“Piuttosto prosegue Giammaria, si metta mano al Piano Urbanistico Commerciale una volta per tutte e si cambi un modello di sviluppo distorto basato sulla proliferazione di grandi superfici di vendita e centri commerciali, che ha contribuito ad inginocchiare un tessuto fatto di negozi, prezioso per l’economia, la sicurezza e la vivibilità della nostra Capitale.”

 
Franchising: la rete di assitenza PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 24 Gennaio 2017 14:44

franchising

Franchising: si aggiorna la rete dei Franchising Point Federfranchising,

gli sportelli territoriali d’assistenza per imprenditori e startup

Ravecca: “Una rete d’assistenza capillare e permanente per favorire la crescita

del settore e la conversione delle attività tradizionali”

Si aggiorna la rete dei Franchising Point, gli oltre 120 sportelli messi a disposizione da Federfranchising presso le sedi di Confesercenti in tutta Italia, per assistere gli imprenditori che vogliono avvicinarsi al mondo del franchising. Una delle poche formule imprenditoriali che continua a crescere, anche nel 2016, perché permette la creazione di imprese più resistenti ed efficaci sul mercato.

I Franchising Point, lanciati nel 2008, forniscono informazioni sui diversi aspetti necessari per intraprendere la strada del franchising, dagli obblighi di Legge alla contrattualistica, dalla formazione all’accesso al credito ed alle relative garanzie sui finanziamenti. Sono anche un luogo dove incontrare professionisti esperti e ricevere indicazioni per fare il primo passo verso una nuova attività o per sviluppare una attività già avviata. Ma a partire da quest’anno, gli  sportelli si arricchiranno di nuovi servizi.

“Il nostro obiettivo è creare una rete permanente di Franchising Point - spiega Alessandro Ravecca - l’unica distribuita capillarmente su tutto il territorio nazionale, per offrire un’assistenza mirata a chi si avvicina al mondo del franchising o a chi vuole convertire la propria azienda tradizionale. Ma anche per promuovere i brand dei franchisor associati, valorizzare i franchisee meritevoli, favorire le esperienze multibrand e la sinergia tra i canali di retailing fisico ed online, che nel franchising trovano naturalmente una sintesi. Vogliamo, poi, mettere a sistema le informazioni del settore, per creare nuove opportunità di investimento, sostenendo l’internazionalizzazione delle nostre imprese. A partire dall’accesso al credito, per il quale Federfranchising, unica tra le associazioni del settore, è in grado di fornire tutto il supporto necessario per le pratiche di accesso e l’avvio dell’attività in franchising, grazie alla Società Italia Comfidi di Confesercenti”.

Ultimo aggiornamento Martedì 24 Gennaio 2017 14:52
 
5 Gennaio: partono i saldi invernali 2017. Regole e spesa media PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 02 Gennaio 2017 17:14

saldi

Giovedì 5 gennaio 2017

partono i saldi invernali a Roma e nel Lazio

I saldi sono un importante evento per la promozione del territorio e per la valorizzazione del negozio di vicinato

E’ necessario che il Comune si impegni a far rispettare le regole

Confesercenti ricorda le regole delle vendite a saldo

Questi saldi 2017 – dichiara Valter Giammaria, Presidente della Confesercenti di Roma –  cadono ancora  in un momento di estrema difficoltà del settore abbigliamento e calzature e possono comunque rappresentare una occasione di recupero per l’impresa diffusa. Anche questa volta abbiamo, purtroppo, assistito al caos più completo con tantissime attività che in spregio del rispetto delle regole che lo vietano hanno  effettuato “sconti” nel periodo inibito, non solo per mezzo di messaggi ma anche esponendo platealmente in vetrina percentuali di sconto ad esempio del 30 – 50% e ovviamente con una pressoché assente azione di controllo e sanzionamento.

La fotografia che appare - continua Giammaria – è quella di un settore allo stremo. Per il 75% degli intervistati, infatti, il 2016 ha continuato ad essere un anno di estrema difficoltà e ciò significa che se, come sembra, la stessa situazione si ripetesse nel corso  del 2017, molti commercianti non andrebbero più avanti.  Purtroppo i dati economici nella PMI – precisa Giammaria - sono inequivocabili: si registrano nel 2016 più di 1.000 chiusure nel settore moda tra Roma e Provincia. E pensare che dall’altro lato della legalità, sempre nella città di Roma, opera un esercito di abusivi - se ne stimano 20 mila di cui 8 mila solo nel cuore cittadino, - che sottraggono miliardi di euro alle casse dello Stato e ovviamente dei negozi.

C’è necessità di una decisa inversione di tendenza – sottolinea Giammaria – bisogna dare fiato alle famiglie e alle imprese. A dimostrazione delle sofferenze  del settore bisogna considerare che, dal 2008 al 2016, le quote di spesa dedicata dalle famiglie di Roma e del Lazio all’abbigliamento e alle calzature si è ridotta quasi del 25% . Stimiamo, difatti, che la spesa a famiglia a Roma e nel Lazio si attesterà in media intorno ai 250/300 Euro, anche perché il saldo invernale è l’occasione per l’acquisto di capi “importanti” quali ad esempio cappotti, piumini, giacconi etc..

Le vendite di fine stagione o saldi invernali  – precisa Valter Giammaria  – rappresentano, ancora, per il nostro settore un importante occasione di recupero e per questo riteniamo che ad esse debba essere ridato il loro originario significato. Averne di continuo anticipato la data di inizio ha di fatto completamente snaturato questo tipo di vendita speciale a danno sia delle piccole e medie imprese del dettaglio che conseguentemente del consumatore determinando una confusione totale sulle varie forme di vendite straordinarie. I saldi debbono tornare ad essere delle reali vendite di fine stagione da effettuarsi nei periodi originariamente previsti, posticipandone, quindi, l’attuale data di avvio.

Inoltre, è necessario che la Pubblica Amministrazione si impegni a far rispettare le regole, perche non è possibile continuare come oggi dove si assiste alla completa inosservanza delle stesse a cominciare da quelle previste per le vendite di fine stagione.

La Confesercenti ha ribadito queste richieste alla Sindaca Virginia Raggi e all’Assessore al Commercio Adriano Meloni chiedendo, inoltre, che venga istituita di nuovo la polizia annonaria per avere un intervento dedicato al settore con azioni e risultati verificabili.

I saldi – conclude Giammaria  – sono un evento per la promozione del territorio oltreché un occasione vantaggiosa di acquisto per i consumatori.

Ulteriori deregolamentazioni non sarebbero altro che nuovi colpi alle piccole imprese, allo loro presenza nei quartieri e nei rioni accelerando una fine che se non si cambia registro è ormai prossima.

La nostra Federazione del Settore Moda (FISMO) prosegue nell’impegno a tutela di questo importante comparto nell’economia del nostro territorio chiedendo con forza alle Istituzioni che prendano provvedimenti e facciano scelte per dare risposte concrete alle famiglie e alle imprese promuovendo la riqualificazione di strade e quartieri della nostra città e in questo modo sostenendo il commercio diffuso che oltre a svolgere un importante ruolo economico contribuisce a dare un servizio sociale e di vivibilità del territorio.

Infine, riteniamo utile oltreché doveroso informare sulle regole di questo tipo di vendita speciale.

LE REGOLE DEL SALDO

  • La vendita di fine stagione (saldo) non ha obbligo di comunicazione al Comune.
  • Le condizioni favorevoli di acquisto prospettate al consumatore attraverso il messaggio pubblicitario debbono essere reali ed effettive .
  • I prodotti esposti per la vendita nelle vetrine esterne o all’ingresso del locale e nelle immediate adiacenze dell’esercizio e su aree pubbliche o sui banchi di vendita, ovunque collocati, devono indicare in modo chiaro e ben leggibile il prezzo di vendita al pubblico, mediante l’uso di un cartello o con altre idonee modalità; quando siano esposti insieme prodotti identici dello stesso valore è sufficiente l’uso di un unico cartello. Negli esercizi di vendita e nei reparti di tali esercizi organizzati con il sistema di vendita del libero servizio l’obbligo di indicazione del prezzo deve essere osservato per tutte le merci esposte al pubblico.
  • I dati da esporre nei cartellini sono: a) il prezzo originario; b) la percentuale di sconto; c) il prezzo finale di vendita.
  • Alle vendite di fine stagione non si applicano le normative relative alle vendite sottocosto: l’esercente, dunque, è libero di vendere i prodotti anche a prezzo inferiore a quello di acquisto.
  • Il  commerciante continuerà ad accettare i pagamenti con carta di credito e pos secondo i termini delle relative convenzioni.
  • In caso di mancata conformità del bene al contratto (difetti o mancata corrispondenza rispetto alle caratteristiche descritte prima della vendita) il cliente ha diritto, ai sensi del D.LGD. n.° 24/2002: a) al ripristino, senza spese, della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione (a scelta, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all’altro); b) ad una riduzione adeguata del prezzo o alla risoluzione del contratto (se la riparazione e la sostituzione sono impossibili o eccessivamente onerose; se il venditore non ha provveduto alla riparazione o alla sostituzione entro un congruo termine; se la sostituzione o la riparazione precedentemente effettuata hanno arrecato notevoli inconvenienti al consumatore).
  • L’impegno a non oscurare completamente le vetrine.
  • L’impegno alla massima disponibilità e cortesia nei confronti del cliente per eventuali cambi non dettati dall’obbligo di Legge. Non esiste difatti il cosiddetto diritto al “ripensamento” negli acquisti effettuati in forma diretta. Ciò vale, come è noto, solo nei casi di vendita “a distanza” eseguita al di fuori dei locali commerciali (ad esempio on line).
 
Auguri di Buon Anno PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 30 Dicembre 2016 16:03

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La Confesercenti scrive alla Raggi: è venuto il momento di fare! la città è degradata. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 27 Dicembre 2016 12:58

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Lettera aperta alla Sindaca di Roma

Gentile Sindaca, la Città spoglia e senza appeal!

La Confesercenti di Roma è fortemente preoccupata per la situazione drammatica che vive la nostra città ed in particolare la piccola e media impresa del commercio, del turismo e dei servizi.

Purtroppo i dati economici che registriamo non sono positivi, sia per quel che riguarda la capacità di spesa delle famiglie, come del resto viene dimostrato dall’andamento dei consumi di questo Natale, che rispetto all’attività della nostra città che sembra non essere più in grado di investire sulle proprie ricchezze, facendo così diminuire il proprio appeal; una città sporca, degradata e strade buie, mentre continua a diffondersi l’abusivismo e proliferano veri e propri suk.

Non solo, in questo Natale dobbiamo registrare il mancato abbellimento della città con le luci natalizie e per la prima volta non potremo contare neanche sull’evento del concerto di fine anno.

Quest’anno registreremo la chiusura di oltre 2500 piccole imprese del commercio di vicinato con la perdita di oltre 8000 posti di lavoro.

Sembra di trovarci in una città ferma avvolta in una discussione chiusa che, attorcigliandosi su se stessa, non riesce ad esprimere tutte le dinamicità e potenzialità che possiede; una città incapace di attrarre, che perde le sue peculiarità turistiche, nonostante l’enorme patrimonio storico e architettonico di valore mondiale. Siamo convinti che c’è la necessità di iniziative ed atti coraggiosi che rimettono in moto Roma: la Roma turistica e dei commerci.

Occorre assolutamente intercettare la domanda del turismo internazionale che vede in Roma una importante meta da visitare. Crediamo che la nostra città, il suo tessuto economico e produttivo siano in grado di dare il proprio contributo a invertire questa situazione. In questi mesi abbiamo presentato proposte e idee che, a nostro avviso, possono contribuire a dare risposte alle aspettative di chi in questa città ci vive, ci lavora e dà lavoro. Purtroppo dobbiamo registrare che ad oggi l’Amministrazione Comunale non sembra aver accolto quanto da noi evidenziato.

Per questo crediamo non più rinviabile l’apertura di un confronto serio e concreto sui problemi della città, confermando la nostra disponibilità ad una fattiva collaborazione a fronte di un concreto impegno sulle cose da fare.

Chiediamo innanzitutto di investire nella promozione della città: solo dal contributo di soggiorno si incassano oltre 100 milioni di euro che andrebbero reinvestiti per sostenere politiche volte a rafforzare il turismo, la recettività, le iniziative e le manifestazioni che rendono questa grande città viva e attiva. Siamo pronti a collaborare ma la città non può ancora attendere: occorre uno scatto d’orgoglio, di impegno concreto e fattivo. La Confesercenti di Roma è pronta a collaborare ma chiede di essere ascoltata; chiede un concreto e reale confronto, serio, con la città e le forze produttive che, invece, sembra di fatto interrotto, con una Amministrazione incapace di misurarsi sulle questioni concrete ma piuttosto impegnata a risolvere questioni gestionali di rapporti interni, di scontri sulla funzionalità, su incarichi ed altre questioni interna alla struttura amministrativa.

Sindaca, siamo fiduciosi che Lei voglia, nel 2017, inaugurare un nuovo inizio della sua esperienza ma deve ascoltare la città e collaborare con essa, cogliere le opportunità, e non dire soltanto dei NO, ma rilanciare le attività di programmazione e promozionali: è venuto il momento di fare!

Ultimo aggiornamento Martedì 27 Dicembre 2016 13:13
 
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