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#RinascimentoRoma: la città è ferma, bisogna cambiare passo PDF Stampa E-mail
Scritto da Formazione   
Venerdì 29 Marzo 2019 18:11
Ultimo aggiornamento Venerdì 29 Marzo 2019 19:48
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Lettera R, freno per il credito PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 14 Gennaio 2019 18:01

regione lazio

Lazio: allarme delle imprese, “ lettera R freno per il credito,

va superata”

L’applicazione da parte della Regione Lazio, che in Consiglio Regionale ha approvato un Odg avente ad oggetto la reintroduzione della lettera R “rischia di essere un freno poderoso per il credito alle imprese, aumentando costi e tempi dei finanziamenti, per di più in una fase di rallentamento del ciclo economico”.

A lanciare l’allarme è il Presidente della Confesercenti Regionale del Lazio Valter Giammaria.

“La lettera “R” della riforma Bassanini - scrive la Confesercenti -  permette alle Regioni di escludere o a limitare la garanzia diretta del fondo centrale di garanzia sul credito, a favore delle controgaranzie rilasciate dai Confidi. Un terzo soggetto che allunga i tempi ed i costi del finanziamento, anche per le spese legate alla concessione della garanzia.

Non a caso, nelle Regioni che hanno esercitato il diritto previsto dalla lettera “R” è diminuito il credito erogato alle Micro, piccole e medie imprese, è aumentato il costo dei finanziamenti, anche a causa delle spese per la garanzia dei Confidi e si sono allungati i tempi di erogazione nei confronti delle imprese.

Per questo chiediamo che le disposizioni previste dalla lettera “r” della Bassanini vengano cancellate, nel Lazio e a livello Nazionale: un intervento necessario per eliminare uno dei principali ostacoli all’utilizzo del fondo di garanzia per le PMI”.

Tuttavia riteniamo opportuno un riordino complessivo del sistema delle Garanzie  della nostra Regione anche con specifici rafforzamenti della c.d. Sezione Speciale Lazio del Fondo centrale di Garanzia, in linea con quanto positivamente intrapreso con la circolare 16/2018 che dà avvio alla operatività della sezione speciale anche della nostra Regione, chiedendone continuità.

Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Gennaio 2019 18:09
 
Saldi Invernali 2019: stime Confesercenti su tutto il territorio nazionale PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 02 Gennaio 2019 16:29

 

Confesercenti: Saldi tra il 2 ed il 5 gennaio al via in tutta Italia 

Prevista una spesa di 280 euro a famiglia, 122 euro a persona

Fonte: comunicato stampa Confesercenti nazionale

Il nuovo anno parte nel segno del risparmio. Tra domani e sabato prenderanno il via in tutta Italia i saldi invernali 2019, primo grande appuntamento commerciale dell’anno. Le prime regioni a partire saranno la Basilicata e la Sicilia martedì 2 gennaio, cui seguirà la Valle D’Aosta il 3 gennaio. In tutte le altre regioni, le vendite di fine stagione scatteranno venerdì 5 gennaio.

Particolarmente elevata l’adesione di negozianti e consumatori: a partecipare alle prossime vendite di fine stagione saranno infatti circa 280mila attività commerciali, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili. Interesse top anche tra i clienti: circa un italiano su due (il 47%) ha già deciso che approfitterà dell’occasione per fare almeno un acquisto, valutando di investire, mediamente, 122 euro a persona, par a circa 280 euro a famiglia. È quanto emerge dall’indagine sui saldi invernali condotta da Confesercenti in collaborazione con SWG su un campione di 600 commercianti e 1.500 consumatori.

“Quest’anno gli sconti di partenza saranno più alti della media e l’assortimento molto ampio, visto il meteo incerto che ha caratterizzato la stagione invernale. Per i consumatori sarà meglio del Black Friday, con un periodo di sconti più lungo e tutti i vantaggi del negozio tradizionale”, spiega Roberto Manzoni, Presidente di Fismo Confesercenti. “Conoscere i prodotti ed essere conosciuti dal commerciante, con cui si costruisce un rapporto di fiducia, e poter valutare toccando con mano i prodotti da acquistare. Un’occasione di risparmio per i consumatori, ma anche di vendita per le imprese, che cercano l’inversione di tendenza dopo l’ennesimo anno fiacco. Anche le vendite di Natale, seppure positive, sono state sotto le attese”.

Una sensazione confermata dal sondaggio sui consumatori: il 45%, infatti, ha ammesso di aver aspettato i saldi di gennaio per terminare almeno un acquisto di Natale. Complessivamente, comunque, il 48% degli italiani ha già deciso di partecipare ai saldi. A questi si aggiunge un ulteriore 27% che valuterà le occasioni di risparmio prima di decidere se acquistare o meno. Solo 1 italiano su 4 – il 25% ha deciso già di non comprare. Tra chi compra, il 16% spenderà di più, mentre il 70% cercherà di tenersi sulle stesse cifre dello scorso anno. Si cercheranno, in particolare, calzature: un nuovo paio di scarpe è l’acquisto in saldo più desiderato dagli italiani, indicato dal 28%. Seguono i prodotti di maglieria, preferenza per il 22% di chi partecipa ai saldi, ed i pantaloni (14%). Alto l’interesse anche per i prodotti tessili e moda per la casa (9%) e per i capispalla, come giubbotti e giacconi, ricercati dal 7% dei consumatori.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Gennaio 2019 16:40
 
Turismo: no alla gratuità nei Musei in alta stagione PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 10 Agosto 2018 10:50

2018 08 10

Nel merito del dibattito in corso, Federagit – Confesercenti – Associazione di Categoria delle Guide Turistiche di Roma esprime netta contrarietà nei confronti della gratuità concessa nei mesi di alta stagione, quando i grandi attrattori come il Colosseo sono già presi d’assalto. Le domeniche gratuite hanno comportato effetti negativi sulla sicurezza delle persone e dei monumenti. Al Colosseo, quando all’interno si raggiunge il limite di 3.000 persone, viene bloccato l’ingresso, le file si allungano quindi in maniera esagerata. Oltre al pesante disagio per persone anziane e bambini di stare sotto il sole o sotto la pioggia, le lunghe file di visitatori in attesa di passare per il “metal detector”, diventano un facile bersaglio per eventuali terroristi. La sospensione delle prenotazioni in quelle giornate ha aggiunto altro disagio.

Le gratuità devono essere concentrate unicamente nella bassa stagione tra novembre e febbraio (ad eccezione dei periodi delle feste). In tal modo la gratuità può funzionare da fattore di de-stagionalizzazione, attraendo visitatori nei mesi di bassa stagione.

Questo avevamo scritto alla Direzione del Parco Archeologico del Colosseo già il 15 marzo 2018, in tempi non sospetti, ossia prima che il dibattito sconfinasse, in alcuni casi, in posizioni a favore di un Ministro o contro un altro Ministro. La nostra presa di posizione non ha nulla a che vedere con la propaganda partitica, ma è frutto dell’osservazione dei fatti : in alta stagione con la domenica gratuita, la visita del Colosseo è un vero incubo che non permette di apprezzare quanto si visita. C’è pertanto bisogno di un adattamento dello strumento, alla luce dell’esperienza.

La gratuità può essere un utile strumento per promuovere monumenti e musei visitati meno di quanto potrebbero (diffondendone un’adeguata informazione).

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Francesca Duimich :” A Roma i turisti sono tutti in fila e poi accalcati per vedere tre monumenti, quando ce ne sono centinaia di grandissimo interesse. Per una gestione adeguata dei flussi turistici, c’è enorme bisogno di una promozione che faccia intendere all’ “immaginario turistico” internazionale (che ha assimilato certi “doveri del turista”, in inglese i cosiddetti “must see”), che sono molte altre le creazioni dell’ingegno umano degne di interesse”.

Ci sembra valida la decisione di lasciare l’autonomia ai Direttori dei Musei, in modo che possano adattare questo strumento alle specificità del monumento.

Per chi sostiene che le famiglie vengono penalizzate dalla decisione di abolire le domeniche gratuite, ci sono varie offerte di cui tenere conto. Per i minori di 18 anni provenienti da tutto il mondo, i musei di proprietà statale garantiscono già la gratuità per tutto l’anno. Per i cittadini UE tra i 18 e 25 anni, è previsto il biglietto ridotto.

A Roma ci sono ben quattro musei di proprietà del Comune che sono gratuiti tutto l’anno. Con la card dal costo annuo di 5 €, i residenti possono visitare tutti i musei e siti di proprietà del Comune (una ventina, tra cui i Musei Capitolini, i Mercati di Traiano, l’Ara Pacis - cf. www.museiincomune.it). Per le Chiese a Roma, che contengono opere di immenso valore, diversamente da altre città, la visita è gratuita. C’è quindi da scoprire ed usufruire di un’offerta culturale notevole.

Il patrimonio culturale costituisce parte dell’identità culturale collettiva delle comunità. Riteniamo che le gratuità e le promozioni dovrebbero essere pensate per favorire la conoscenza delle proprie radici culturali.

I monumenti hanno bisogno di manutenzione, restauri, anche solo tenerli aperti comporta un costo che non può essere sottovalutato.

Con il sistema attuale, si verifica una perdita di introiti per le casse pubbliche che riteniamo ingiustificato. Mentre il Colosseo è affetto da quello che è stato chiamato “over-tourism”, eccesso di turismo, non comprendiamo il senso di permettere a masse di turisti stranieri di non pagare le visite che effettuano. Se i turisti spendono centinaia o migliaia di euro per effettuare il loro viaggio, sarebbe giusto lasciare qualche euro per mantenere e restaurare i monumenti che visitano.

Ultimo aggiornamento Venerdì 10 Agosto 2018 12:29
 
Nasce Citta Commercio: la più grande rete social della PMI PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 14 Febbraio 2017 12:07

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"Finalmente, da oggi, arriva la più grande rete social per le PMI: uno strumento semplice, intuitivo, collettivo. Allo stesso tempo, uno strumento personalizzabile da ciascuno, il tutto per sostenere le piccole e medie imprese di Roma nel processo di innovazione digitale.

Con la Confesercenti di Roma questa idea progettuale è diventata una realtà: promuovere l'azienda, fidelizzare la propria clientela, informarsi sulle novità, il tutto in una sola piattaforma".

"Città Commercio è da sempre stata la testata di comunicazione della Confesercenti verso le imprese associate: ora questo veicolo on line cambia e rinasce per mettersi al servizio delle stesse affichè si promuovano sul mercato e si trasformino in imprese che comunicano e interagiscono al passo con i tempi”.

“Una scommessa vinta, che oggi muove i primi passi per dare sostanza alla Confesercenti 2.0". www.cittacommercio.it

Guarda lo spot https://www.youtube.com/watch?v=zMa_GlDyX6A

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Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Maggio 2017 11:01
 
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