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Giubileo: una speranza di ripresa che non c'è stata PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 22 Aprile 2016 17:25

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Il Giubileo: una speranza di ripresa dei consumi che non si è (ancora) concretizzata e le imprese continuano a chiudere.

“Purtroppo i dati in nostro possesso - dichiara Valter Giammaria, Presidente della Confesercenti di Roma - non sono positivi, seppure vi è una sostanziale tenuta rispetto ai mesi scorsi - precisa -, la situazione resta pesante: le speranze, più che le attese, di un Giubileo che aiutasse a risollevare le sorti dei consumi, in forte discesa ormai da alcuni anni, non si sono avverate”.

Del resto, affermare che le previsioni rosee, sbandierate da molti lo scorso anno, non potevano realizzarsi era, forse, fin troppo facile: come fosse possibile stimare un Giubileo straordinario promosso con solo sei mesi di tempo e una città in piena crisi, al pari quasi di quello organizzato nel 2000 con quattro anni di anticipo”.

Ricordiamo, aggiungono da Confesercenti, che si diceva, nel 2015, che oltre il 60% delle imprese si attendevano una crescita dei consumi, sia al centro che in periferia; che la città fosse meglio organizzata per trasporti, manutenzione e grandi eventi; che ci sarebbe stato un forte incremento del turismo, addirittura atteso dal 55% degli operatori con un 40% che stimava un aumento dei ricavi del 10%”.

Ecco allora i dati reali di ciò che sta accadendo nel comparto turistico.

L’Assoturismo Confesercenti ha svolto, in queste ultime settimane, un sondaggio rivolto a circa 100 associati del centro storico di Roma esercenti attività turistiche e di intrattenimento, sui temi del decoro, traffico, mobilità pubblica, iniziative di promozione e per la sicurezza.

A queste prime richieste, la risposta che ci troviamo ad analizzare conferma la percezione generale: il 60% risponde che la città, anche in questi mesi di commissariamento e di Giubileo è rimasta sempre uguale a prima: ovvero caotica e degradata, mentre per il 30 % è addirittura peggiorata; solo per il 10% è migliorata.

La seconda parte del questionario chiedeva quali sono le priorità che il nuovo sindaco dovrà mettere in agenda. Gli intervistati hanno risposto: per il 60 % mettono al primo posto il decoro della città - una esigenza percepita con molta forza -; per il 25% importante è la promo-commercializzazione del prodotto turistico romano; per il 10 % è prioritario l’abbassamento delle tasse locali - sul quale permane purtroppo lo scetticismo dato il livello raggiunto di indebitamento del Comune di Roma; per il restante 5 % la mobilità pubblica - rispetto alla quale da un lato gli intervistati si trovano ad operare in una zona della città molto servita e, in parte rappresenta quella fetta di romani che è come se avessero rinunciato a sperare di poter confidare su mezzi pubblici efficienti.

“Da sottolineare - indica Giammaria - come la questione del decoro assuma in questa fase il vertice della classifica: Il biglietto da visita di Roma e nell’anno del Giubileo straordinario non può essere rappresentato da immagini che ritraggono cassonetti divelti, sporcizia nelle vie, buche, voragini nelle strade e topi al Colosseo, senza considerare l’esercito dei 20 mila abusivi”.

A proposito di consumi e andamento imprenditoriale i dati sono estremamente negativi.

Secondo l’indagine svolta da Confesercenti, nonostante il Giubileo e le festività trascorse, non si ferma il trend negativo che pesa sulle pmi, confermando il pericolo che si continui ad assistere impotenti alla chiusura di centinaia di imprese ogni mese. Nel primo trimestre 2016 si stima la chiusura complessiva di oltre 1050 attività nel territorio provinciale; a fronte di di questo dato negativo, lo stesso risulta appena attenuato dalle nuove aperture, pari a circa 270 e che contengono, solo parzialmente le chiusure.

Mentre i consumi restano al palo con un dato negativo su tutti i settori merceologici del commercio (alimentare e non) su base trimestrale, con un meno 8%, anche se appena attenuato nelle pmi nel mese di febbraio - vedi dati Istat - ed un meno 5% del turismo, nonostante i ribassi e sconti effettuati.

Ultimo aggiornamento Martedì 26 Aprile 2016 15:26
 

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